Non solo trattative in entrata, la dirigenza bianconera sta provando a vendere Di Gregorio per lasciar spazio ad un nuovo portiere titolare.
Il nuovo titolare
La situazione portieri in casa Juventus continua a rappresentare uno dei temi più complicati del mercato bianconero. A qualche settimane dall’inizio della pre-season, la società non ha ancora individuato con certezza il numero uno che difenderà la porta nel prossimo campionato. Per mesi la strada sembrava portare verso Alisson, profilo considerato ideale sia dalla dirigenza sia da Luciano Spalletti. I contatti erano avanzati, ma il quadro è cambiato rapidamente. Prima la mancata qualificazione alla Champions League ha modificato alcuni piani economici. Poi il muro alzato dal Liverpool ha di fatto bloccato ogni sviluppo. La Juventus è stata quindi costretta a riaprire il casting. Nelle ultime settimane è tornato d’attualità il nome di Mike Maignan, che si aggiunge a una lista già composta da Emiliano Martinez, Guglielmo Vicario, David De Gea e Alexander Nubel. Il problema, però, non riguarda soltanto chi arriverà.
Le gerarchie
Una delle poche certezze sembra essere rappresentata da Carlo Pinsoglio, fresco di rinnovo e destinato a rimanere terzo portiere. Per il resto, la situazione appare molto più aperta. Con la volontà di acquistare un nuovo titolare, infatti, uno tra Mattia Perin e Michele Di Gregorio appare destinato a lasciare spazio. La società, almeno al momento, sembra avere una preferenza abbastanza chiara. L’orientamento sarebbe infatti quello di trattenere Perin, considerato da Spalletti un secondo portiere affidabile e importante per gli equilibri dello spogliatoio. Per questo motivo, entro la fine del mese potrebbe arrivare anche un incontro per discutere il prolungamento del contratto. Diversa appare invece la situazione di Di Gregorio.
Il nodo Di Gregorio
Ed è proprio qui che nasce il problema principale. Dopo l’acquisto definito nel 2024, il valore residuo del cartellino di Di Gregorio pesa ancora in maniera importante sui conti bianconeri. Attualmente il portiere risulta infatti a bilancio per circa 13,5 milioni di euro. Questo significa che la Juventus deve necessariamente incassare una cifra vicina a quella valutazione per evitare una minusvalenza. Per questo motivo, la richiesta iniziale sarebbe stata fissata intorno ai 15 milioni. Finora, però, il mercato non ha dato le risposte sperate. Ci sarebbero stati alcuni contatti con Atalanta e Fiorentina, ma senza veri approfondimenti. Anche dall’estero, almeno per ora, non sarebbero arrivate manifestazioni concrete. La conseguenza è piuttosto chiara: la Juventus continua a cercare un nuovo portiere, ma prima deve risolvere un’uscita che oggi appare molto più complicata del previsto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA