A tutto Sabatini: dalla Juventus di Allegri fino all’Inter di Inzaghi

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Walter Sabatini ha parlato della prossima Serie A, dalla Juventus fino all'Inter.
Sabatini

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Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Walter Sabatini ha parlato della prossima Serie A. Il ds del Bologna ha iniziato parlando della Juventus di Allegri: In un’altra epoca cercai di portare Allegri alla Roma. Lui sa che è in debito con me, perché si prese un impegno, poi disatteso. Questo non mi impedisce di scegliere Allegri perché è un pragmatico. Le squadre devono fare i punti, le sconfitte dilaniano, rovinano, avvelenano. Nessun calcio spettacolare, per quanto bello, può permettersi di essere perdente. Dico sì ad Allegri e alla sua concretezza“. Sulla situazione di CR7 ha aggiunto: Come si fa non tenere Ronaldo? Speriamo che resti alla Juventus. Io voglio che la Serie A ritorni a essere la mecca del calcio come negli anni Ottanta. Oggi un giocatore ci pensa tre volte prima di accettare l’Italia e questo mi offende. Se Cristiano se ne va, perdiamo altro fascino“.

Sabatini in passato ha lavorato anche con la famiglia Zhang: L’Inter mi ha trattato benissimo, in Cina ero spesso ospite a casa della famiglia Zhang e ho commesso un peccato mortale nell’andar via. Non si lascia l’Inter, continuo a pentirmi di averlo fatto. Però qualche scricchiolio si avvertiva e non vedevo l’entusiasmo giusto. Non dico che un proprietario debba essere fanatico, ma un po’ tifoso sì. Hakimi e Lukaku non si sostituiscono con facilità, ma noto che Simone Inzaghi detta delle linee di gioco nuove e affascinanti, e penso che faranno bene. Il prossimo campionato sarà bello e incerto perché una nuova variabile lo scaverà nel profondo. Con gli stadi a porte chiuse i calciatori si sono abituati a giocare a Subbuteo, nel silenzio. Con il ritorno del pubblico tante prestazioni verranno modificate dai sentimenti sugli spalti”.

Chiosa finale su una squadra, un giocatore e un allenatore che potrebbero sorprendere: Per me Spalletti è un genio del calcio e sono curioso di vedere che cosa farà al Napoli. Già si scorge l’embrione di un grande progetto. Il calcio di Spalletti ha un bel respiro, crea tante linee di passaggio, esalta gli attaccanti. Penso che Osimhen possa diventare immarcabile. Un giovane promettente? Zaniolo ha tutto: tecnica e forza. Se non lavorassi al Bologna, aggiungerei Musa Barrow. Miglior giovane alleantore? Mi intriga Dionisi del Sassuolo. E mi sono segnato sull’agenda Cristiano Lucarelli della Ternana: mi è piaciuto nella gestione della partita contro di noi e nell’analisi post gara”.