Il difensore ha parlato
La mia esultanza? Non è una sfida contro nessuno, mi sono sempre posto obiettivi e lo farò sempre. L'esultanza è goliardica nei confronti dei miei amici. Diciamo spesso che ci dobbiamo sciacquare la bocca parlando delle squadre per cui tifiamo e che quindi non ne possiamo parlare, poi facemmo una scommessa tra di noi ma la persi. Quanta pastasciutta deve mangiare la Juve prima di vincere di nuovo la Champions oppure andare in un'altra finale? Tanta, dobbiamo ritrovare la voglia di essere gruppo e di far fatica tutti insieme. Dobbiamo crescere di nuovo per arrivare a vincere.
Se tempo fa potevo andare allo Zenit? Sì, ai tempi, circa 10 anni fa, potevo passare allo Zenit San Pietroburgo, il primo anno di Conte, dopo la prima stagione di Delneri ero molto vicino ad andare in Russia. Conte mi disse che sarei stato l'ultimo nelle gerarchie e se volevo cambiare aria sarei stato libero di andarmene da Torino. Si intavolò una trattativa con lo Zenit ma poi il mio orgoglio mi disse di restare qua e aspettare, e credo sia stata la scelta giusta, no?".
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