Le parole del tecnico bianconero al termine del pareggio per 2-2 contro il Torino.
Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la gara contro il Torino. Leggiamo le parole del tecnico toscano.
Il fatto di iniziare dopo ha inciso sulla gara? "Io sono sempre l'allenatore che deve analizzare quello che è successo. È chiaro che può avere influito perché poi parlavano e chiedevano tutti quello quando sono rientrati negli spogliatoi. Però poi questo non toglie che ormai la partita l'avevamo in mano e la dovevamo concludere così. È proprio in queste partite qui che si vede il carattere delle persone, che si vede come siamo fatti dentro. È quando è tutto lì a disposizione, tu non ti accontenti di te stesso, vai a cercare qualcosa di diverso, vai a cercare qualcosa di più non è la stessa cosa avere due punti in più o due in meno. Non è neanche la stessa cosa diventare differenti perché si riceve un risultato da un'altra parte, per cui è una crescita che dobbiamo assolutamente fare".
Comolli ha detto che si costruirà una grande squadra: “È quello che ci si aspettava tutti, che è corretto in questa maniera. Perché poi noi abbiamo questo obbligo qui, noi abbiamo l'imposizione di creare i presupposti per giocare con chiunque a testa alta che poi voglia dire andare a lottare per vincere o lì vicino, va fatta per forza una squadra di livello, nel tentativo di colmare queste lacune che ci sono e che abbiamo visto un po' in questi 6-7 mesi, anche se la squadra secondo me ha lavorato molto bene".
È una questione di carattere il mancato obiettivo? “Secondo me la differenza la fa sempre il carattere delle persone. La personalità a volte cambia, a volte si mette d'accordo, le personalità a volte si mettono d'accordo, Ci sono dei ragionamenti per sistemarsi.
Il carattere è quello che non vuole ascoltare niente nessuno e sa quello che deve essere il suo obiettivo sempre, è una cosa differente e il carattere fa la differenza. Cioè il carattere è una di quelle qualità che contanoquanto la forza fisica, quanto la tecnica, la testa del calciatore che non si lascia turbare, che non si deforma in dei momenti su dei campi contro degli avversari. Poi può perdere o vincere però si fa sempre allo stesso modo, perché se la gioca fino in fondo, perché gli episodi ti possono venire contro e ti possono dare ragione.
Poi naturalmente ci sono I dubbi, tutti abbiamo dei dubbi. Se vai tutte le volte ad avere dei dubbi su quello che ti succede, non hai carattere e non si può giocare nella Juventus perché quello è ciò che fa la differenza. Il carattere difficilissimo da insegnare, si insegna la tecnica, si insegna la tattica ma il carattere è una qualità che hai. Poi ci sono dei calciatori che hanno quella roba lì addosso e gli si nota. Secondo me è difficile insegnarlo, è un po' quello che abbiamopagato durante queste partite qui. Questi up and down sono presi da alcuni momenti ed alcune interpretazioni".
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