Luciano Spalletti parla prima di Lecce-Juventus: le assenze, il tandem Woltemade-Kolo Muani e le parole su Koopmeiners.
I calendario di Juventus: la lotta Champions League
Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel pre partita di Lecce-Juventus. L'allenatore bianconero ha affrontato diversi temi, dalle assenze a disposizione alle valutazioni sul tandem offensivo formato da Woltemade e Kolo Muani, fino al rendimento di Koopmeiners.
Spalletti sulle assenze: “Non ci può aiutare parlarne”
Il tecnico della Juventus ha invitato a concentrarsi sulle scelte da compiere, senza cercare giustificazioni nelle indisponibilità: “Il tema delle assenze non ci può aiutare, dobbiamo fare delle scelte su quelle che sono le cose importanti. Parlare di infortuni non mi produce una classifica migliore”.
Woltemade e Kolo Muani, il giudizio sul tandem offensivo
Spalletti ha poi commentato la prestazione della coppia d'attacco composta da Woltemade e Kolo Muani, soffermandosi anche sulla possibilità di alternare gli interpreti a disposizione.
“Secondo me ha giocato una buona gara, lui e Kolo Muani hanno fatto un buon tandem. Ci hanno messo qualcosa anche come insieme, ma è l'ottava volta che giocano insieme”.
L'allenatore ha quindi spiegato le proprie perplessità sull'impiego costante di due punte di ruolo: “Sono discorsi che si fanno per cercare il pelo nell'uovo, poi giocando sempre insieme si va incontro a una domanda che potrebbe essere avere un infortunato in più. Lo puoi fare di giocare sempre con due punte di ruolo quando ne hai quattro a disposizione e ne puoi cambiare due. Secondo me sarebbe meglio fare il contrario, poi la necessità vuole questa cosa qui, però non è detto che uno ha ragione nel farli giocare insieme”.
Koopmeiners, Spalletti: “Può ritagliarsi ulteriore spazio”
Infine, Spalletti ha espresso il proprio apprezzamento per la prova di Koopmeiners, sottolineando le qualità del centrocampista olandese e la possibilità di conquistare un ruolo ancora più importante nella squadra.
“Finalmente gli ho visto fare una partita del livello di internazionalità che possiede, è un giocatore che ha giocato in squadre forti e ricoperto più ruoli. Ha corsa e difficilmente lo vedi calare sul piano fisico, magari lo fa per fragilità mentale, ma oggi ha la possibilità di ritagliarsi ulteriore spazio dentro la squadra”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA