Luciano Spalletti commenta la vittoria della Juventus: l'analisi della partita, l'elogio a Douglas Luiz e le spiegazioni sul 5-3-2.

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Luciano Spalletti ha analizzato ai microfoni di Sky Sport la vittoria della Juventus, soffermandosi sulla prestazione della squadra, sul contributo di Douglas Luiz e sulle modifiche tattiche introdotte dopo il confronto con i giocatori. L'allenatore bianconero ha apprezzato il ritmo e l'atteggiamento mostrati nel primo tempo, evidenziando però un calo nella ripresa e spiegando le ragioni che hanno portato alla scelta del 5-3-2.

Spalletti analizza la vittoria: “Nel secondo tempo un po' di calo”

“Hanno fatto una buonissima partita sotto l’aspetto del ritmo e delle ricerche. Hanno accettato di giocare la partita a viso aperto e si erano creati presupposti importanti già nel primo tempo. Poi nel secondo tempo c’è stato un po’ di calo nella gestione. A quel punto viene fuori che diventa tutto più difficile, perché fai una scelta in meno, perché hai meno coraggio, perché pensi di poter gestire la partita. Il calcio, invece, ormai è questo: bisogna andare a fare come abbiamo fatto nel primo tempo”.

spalletti

L'elogio a Douglas Luiz: “Ha fatto una partita importante”

Tra i singoli, Spalletti ha dedicato parole positive a Douglas Luiz, evidenziandone l'impegno, la disponibilità al sacrificio e la capacità di dare ordine alle situazioni di gioco.

“Oggi ha fatto una partita importante: ha lottato, ha corso, si è battuto in tutte le zone del campo in cui ce n’era bisogno e, soprattutto, ha pulito molte situazioni”.

Spalletti spiega il 5-3-2: “Ci vuole più solidità e chiarezza”

“Loro hanno parlato di quello che ci voleva di più da un punto di vista tattico. Noi abbiamo modificato qualcosa, passando a giocare con tre centrocampisti, con questo 5-3-2, perché in momenti come questi, lo sanno tutti e lo so anch’io, ci vuole più solidità e chiarezza”.

Spalletti ha spiegato anche quanto il calcio attuale sia condizionato dalla fisicità e dai duelli, aspetti che rendono importante avere una squadra strutturata per affrontare le situazioni a campo aperto.

“Nelle pallate continue, nei duelli, nella fisicità, come succede nel calcio adesso, anche perché la gestione dei direttori di gara è giustamente cambiata e si è alzato il livello di fisicità, vengono avvantaggiate le squadre che hanno centimetri, forza e corsa.

Nella ricerca della solidità abbiamo trovato questo sistema e siamo contenti, perché fin dal primo momento, dal primo allenamento, si è visto che si riusciva a ritrovare un po’ più di quadratura di squadra. Diventa fondamentale non prendere queste ripartenze, non trovarsi lunghi e non concedere spazi dentro il campo, cosa che prima ci succedeva un po’ più spesso e ora un po’ meno”.

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