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Semak: “Juventus? Troppo più forti, ci hanno surclassati”

SAINT PETERSBURG, RUSSIA - MARCH 31: FC Zenit Saint Petersburg head coach Sergei Semak looks on during the Russian Premier League match between FC Zenit Saint Petersburg and FC Orenburg on March 31, 2019 in Saint Petersburg, Russia. (Photo by Epsilon/Getty Images)

Al termine della partita contro la Juventus, l'allenatore dello Zenit Semak è intervenuto in conferenza stampa

redazionejuvenews

Ieri sera la Juventus ha vinto per 4 a 2 contro lo Zenit. Una partita praticamente mai in discussione quella dei bianconeri, padroni del  gioco dal primo all'ultimo minuto. Al termine della partita l'allenatore della squadra russa Semak è intervenuto in conferenza stampa: "Ha vinto la squadra più forte. La Juventus è stata più brava nei duelli uno contro uno e in difesa noi siamo stati passivi. Gli abbiamo permesso di controllare la palla in modo tranquillo, concedendo anche un rigore. Poi si è vista molto la differenza tra i nostri e i loro giocatori, soprattutto nelle situazioni difficili. Avete visto come accelera Chiesa? Imprendibile".

"All'andata è stata una gara più equilibrata, non abbiamo concesso tutte queste chances - ha continuato il tecnico dello Zenit. Dopo due sconfitte di fila, la Juventus ha avuto la possibilità di tornare sui propri binari e hanno giocato bene sotto ogni aspetto. Ci hanno surclassati. Sono stati bravi a recuperare gli spazi, sono andati sempre via sull'uno contro uno. Noi cerchiamo sempre di uscire dal basso, a volte ci riusciamo, altre no. Dovevamo essere più rapidi in uscita dal pressing, i movimenti sono stati tutti controllati dalla Juventus".

Sul rigore battuto due volte da Dybala, Semak ha aggiunto: "Può essere sia un errore di concentrazione dei nostri, quando le emozioni prendono il sopravvento. Pensare che Dybala sbagli un rigore sarebbe osare troppo, le emozioni ci hanno traditi e siamo entrati prima in area". Chiosa finale sul livello del calcio russo, ancora troppo basso per competere a livello europeo: "I risultati dei club russi in Europa non sono positivi, perdere dei giocatori per infortunio per noi è una cosa critica. Se vedere le panchine delle altre non è la stessa: in Champions non bastano le nostre rose, è un discorso di giocatori a disposizione più che di livello del campionato".