Il pressing bianconero come marchio di fabbrica
Domenica 19 aprile alle 20:45, Juventus e Bologna si sfidano nella 33ª giornata di Serie A in un incrocio che promette equilibrio anche alla luce dei numeri stagionali. Da quando Luciano Spalletti è sulla panchina bianconera, la Juventus ha costruito una precisa identità legata al pressing alto e alla riaggressione immediata. I dati lo certificano: i bianconeri sono primi in Serie A per recuperi offensivi (189), per tiri nati da un recupero alto (39) e per possessi riconquistati nell’ultimo terzo di campo (113). Numeri che raccontano una squadra aggressiva, che prova a schiacciare gli avversari nella propria metà campo e a trasformare rapidamente la riconquista del pallone in occasioni da gol. Questo tipo di approccio potrebbe essere una chiave importante contro un Bologna organizzato, che ama costruire dal basso e mantenere il possesso.
Legni colpiti e precisione al tiro: due filosofie a confronto
Juventus e Bologna sono anche tra le squadre più “sfortunate” del campionato in termini di legni colpiti. I bianconeri ne contano 18, quattro in più rispetto a tutta la scorsa stagione, mentre gli emiliani sono a quota 15. Solo l’Inter ha fatto peggio con 19. Questo dato si incrocia con un altro particolarmente significativo: la Juventus è la squadra più precisa della Serie A nelle conclusioni, con il 51% di tiri nello specchio della porta. Il Bologna, al contrario, è quintultimo con il 40%. I bianconeri, inoltre, concedono pochissimo agli avversari: appena 91 tiri nello specchio subiti, un dato superato in positivo solo dal Napoli che ne ha concessi 90. Una fotografia chiara: la Juve tira bene e concede poco, il Bologna produce tanto ma con minore precisione.
Cross su azione: quantità simile, qualità diversa
Un altro dato interessante riguarda i cross su azione. Juventus (476) e Bologna (469) sono tra le squadre che ne effettuano di più, dietro soltanto all’Inter (545). Tuttavia, cambia molto l’efficacia: il Bologna è terzo in Serie A per precisione dei cross, con il 26%, mentre la Juventus scivola al decimo posto con il 21,2%. Questo suggerisce una diversa qualità nella rifinitura dalle corsie laterali. Gli emiliani riescono a trasformare più spesso i traversoni in palloni realmente giocabili in area, mentre i bianconeri, pur insistendo molto sulle fasce, trovano meno spesso il compagno con precisione.
Un Bologna solido nei primi tempi
C’è poi un dato difensivo che merita attenzione. Il Bologna non subisce gol nel primo tempo dal 3 febbraio, nella sfida contro il Milan. Più in generale, è una delle due squadre del campionato, insieme alla Roma, ad aver incassato in percentuale meno reti nelle prime frazioni: solo 12 su 37 totali, pari al 32%. Questo significa che la Juventus dovrà essere particolarmente efficace fin dai primi minuti per scardinare una difesa che tende a concedere pochissimo nella fase iniziale delle gare. In una partita che si preannuncia equilibrata, saranno i dettagli statistici a poter fare la differenza.