Le dichiarazioni di Antonio Di Natale ai microfoni de La gazzetta dello Sport. L’ex attaccante si è espresso sul corsa Champions e non solo.
L’ex bomber dell’Udinese, Antonio Di Natale, in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha parlato della Juventus e del finale del nostro campionato. Leggiamo le sue parole.
“Potessi scegliere, le ultime quattro giornate di Serie A le giocherei con la Juventus. Così in queste ultime partite realizzerei quello che da giocatore non ho voluto fare e soprattutto darei una mano al mio amico Spalletti per la qualificazione in Champions. A Luciano manca un bomber. Dategli Alisson in porta, Bernardo Silva e una punta che fa la differenza e vedrete che sarà da scudetto il prossimo anno”.
La corsa al quarto posto: “Punterei sulla Juventus, ma sarebbe una pizza sudata. Como e Roma hanno 3 punti in meno, sono forti e lotteranno fino alla fine. Spalletti, oltre che un genio, è l’allenatore della corsa Champions con maggiore esperienza. I bianconeri possono fare percorso netto con Verona, Lecce, Fiorentina e Torino”.
Gasperini: “Gasp è un maestro e mi aspetto che resti a ruota di Spalletti fino all’ultima giornata. Se non dovesse andare in Champions, la Roma se la dovrebbe prendere soltanto con se stessa: nello scontro diretto dell’Olimpico non ha dato il colpo di grazia alla Juventus. Vinceva 3-2 al 92′ e poi è finita 3-3: se tieni in vita i bianconeri, poi rischi… Fabregas è stato continuo e il suo Como è una meraviglia. In carriera qualche gol l’ho segnato (209 reti in Serie A, sesto goleador del campionato di tutti i tempi) ma forse in una squadra di Fabregas ne avrei potuto realizzare pure qualcuno in più”.
Il Milan: “Manca l’aritmetica, in realtà Allegri il più l’ha sistemato grazie al pareggio con la Juventus. L’infortunio di Modric è una brutta botta per il Milan, però ormai i giochi sono praticamente fatti”.
La stagione del Napoli: “Non scherziamo, contate il numero degli infortuni: Conte ha ottenuto anche più di quello che mi sarei immaginato. Mi auguro che Antonio resti, è una garanzia: con lui o vinci o arrivi secondo. Senza tante assenze avrebbe potuto dar fastidio all’Inter, ma così era difficile”.
Che attaccante le piacerebbe vedere in Serie A? “Lewandowski. Io ho smesso a 38 anni, lui ne ha 37 ed è un super bomber: in Serie A segnerebbe per altre due stagioni giocando con la sigaretta in bocca”.
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