In vista di Juve-Benfica, che avrà inizio tra poco meno di un’ora, il Director of Football Strategy bianconero Giorgio Chiellini è intervenuto ai microfoni di Amazon Prime. Di seguito le sue parole: “Luciano poi è un passionale ed è uno che abbraccia tutte le persone e incarna subito lo spirito dell’ambiente in cui è.
Siamo molto contenti, un po’ rammaricati dopo sabato perchè avremmo meritato di più e probabilmente avremmo parlato di un’altra classifica. Ma oggi c’è una Champions dove siamo partiti con partite difficili e abbiamo fatto fatica all’inizio, adesso siamo a una vittoria dalla matematica qualificazione per i playoff, ci vogliamo arrivare, non sarà facile, il Benfica è una squadra che purtroppo ci ha fatto soffrire un po’ di volte negli ultimi anni, è sempre stata tosta, l’anno scorso l’ultima. Oggi è una squadra tecnica, offensiva per varie assenze, dovremo stare attenti, sarà una partita molto diversa da quella di sabato.
Anche io, perchè sono due allenatori diversi ma che hanno fatto la storia del calcio italiano e anche europeo, perchè sono andati anche in Europa a fare grandi cose, con un approccio diverso della comunicazione, della partita, ma di livello altissimo. Lo sappiamo, non sarà facile e sono curioso anch’io di vedere chi riuscirà a primeggiare in campo.
Facciamo due primi allenatori, Spalletti e Mourinho insieme. Gleison è rientrato, dopo l’infortunio con l’Atalanta, ancora due mesi, è stata dura all’inizio, ha avuto la fortuna di allenarsi per due-tre settimane di fila perchè non avevamo infrasettimanali e sta cominciando a crescere. Ha fatto una bella intervista Spalletti dicendo che Bremer se l’avversario va a tre, lui va a cinque, se va a sei, lui va a sette, si sta dosando, piano piano si scioglierà, ma è un chiaro valore aggiunto.
Non è un caso che sabato sia stata la prima partita persa dopo quasi due anni con Bremer in campo, quindi ne giova la squadra, ne giovano i compagni di reparto e ne stiamo giovando tutti. Miretti ha avuto un’estate complicata, non è mai stato davvero a disposizione di Tudor: il gioco di Luciano lo aiuta e ci dà quantità e qualità, è un Perrotta con caratteristiche diverse, un trequartista con caratteristiche atipiche.
Il salto lo farà quando avrà più numeri e quando ci vorrà arrivare ancora di più, però ha 22 anni e già oltre 100 partite tra i professionisti. Siamo contenti di averlo, speriamo che continui a fare bene in questo suo percorso partito dalle giovanili.”