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Nel suo articolo su La Gazzetta dello Sport, Sebastiano Vernazza ha parlato del prossimo match tra Milan e Juventus di Serie A. Per il giornalista sarà lo scontro tra due squadre non solo dal modo di giocare diverso ma anche dal modo di interpretare il calcio. Ecco le sue parole: “Non ci schieriamo né con Pioli né con Allegri, non siamo fondamentalisti e riconosciamo a ciascuno il diritto di essere e di allenare come gli pare. Ci diverte il fatto che gli influssi non siano definitivi e che, come nel caso di Galeone e Allegri, possano rivelarsi ininfluenti. Milan-Juve di sabato sarà una partita tra due squadre asimmetriche nel modo di essere e di pensare, perché diseguali sono i due allenatori. Che da giocatori si affrontarono per tre volte: vinse sempre Pioli, quale difensore della Fiorentina“.
Il giornalista ha proseguito: “L’ultima delle tre nel 1994, Fiorentina-Cagliari 2-1, con Pioli centrale di una difesa a tre allestita da Claudio Ranieri e con Allegri brillante centrocampista di un Cagliari diretto dal Maestro Tabarez. Trent’anni dopo, o quasi, tutto è mutato. Pioli è l’allenatore che si pensava sarebbe forse diventato Allegri e viceversa Allegri è l’allenatore che si immaginava sarebbe forse diventato Pioli“.
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