Luciano Spalletti commenta in conferenza stampa la vittoria della Juventus contro l’Atalanta: equilibrio, prestazione di Kolo Muani, mercato e il ricordo di Mazzola.

La vittoria contro l’Atalanta offre a Luciano Spalletti l’occasione per analizzare il momento della Juventus. In conferenza stampa, il tecnico bianconero ha affrontato diversi temi: dalla solidità della squadra alla prestazione di Randal Kolo Muani, passando per la ricerca di un eventuale sostituto di Grabara e il gesto durante il minuto di silenzio dedicato a Mazzola.

Solidità, equilibrio e spirito di squadra

Spalletti ha sottolineato come il piano gara debba essere accompagnato dalla capacità di leggere le situazioni e trovare il giusto equilibrio durante la partita. La Juventus ha disputato una buona gara, ma in alcuni momenti del primo tempo è mancata la capacità di ripartire dopo aver recuperato palla.

spalletti

Il piano partita ti indica cosa fare, ma non basta a proteggerti se non riesci a leggere le situazioni e a trovare un equilibrio dinamico nel ritmo e nel caos del gioco. Abbiamo fatto una buona prestazione, anche se in alcuni momenti del primo tempo, dopo aver recuperato il pallone, non siamo riusciti a costruire ripartenze efficaci. In alcune fasi siamo stati costretti a sacrificarci e difendere.

Dobbiamo essere una squadra che cerca sempre le ragioni per andare a vincere. Non possiamo limitarci a difendere: bisogna affrontare tutti a viso aperto e provare a vincere. Contro il Sassuolo abbiamo pagato questo aspetto, ma stasera ho rivisto qualcosa di positivo. Dobbiamo trovare un equilibrio competitivo anche quando siamo in difficoltà”.

L’allenatore ha poi voluto elogiare la disponibilità del gruppo, ricordando anche gli impegni ravvicinati e le modifiche apportate al sistema di gioco.

Vanno fatti i complimenti ai giocatori: abbiamo giocato appena due giorni fa e all’inizio abbiamo utilizzato un sistema diverso. Ho visto grande disponibilità da parte di tutti. Ieri abbiamo deciso soltanto all’ultimo momento di non scendere in campo, nemmeno di fare gli scalini”.

Il pensiero per Grabara e gli indisponibili

Spalletti ha dedicato un passaggio anche a Kamil Grabara, esprimendo dispiacere per quanto accaduto al portiere e ricordando gli altri giocatori indisponibili.

Mi dispiace per Grabara, per la persona e per il professionista che è. Aveva già vissuto situazioni difficili in passato. Il nostro pensiero va a lui, a Locatelli, Thuram e Yildiz: non sono a disposizione, ma da casa stanno facendo il tifo per noi”.

Il tecnico ha infine evidenziato il valore dell’atmosfera vissuta allo stadio e del sostegno ricevuto dalla squadra.

È bellissimo vedere un ambiente così, con questa disponibilità, questa amicizia e questa emozione nel sostenerci”.

Spalletti elogia Kolo Muani

Tra i protagonisti della serata c’è stato Randal Kolo Muani, autore di una prova apprezzata dall’allenatore. Spalletti ha sottolineato il contributo dell’attaccante sia in fase offensiva sia in un episodio difensivo importante.

Stasera ha disputato una grandissima partita e ha dato una mano alla squadra. Ci ha salvato in una situazione che avrebbe potuto costarci cara, oltre ad aver partecipato alle azioni offensive. Mi dispiace che non sia riuscito a segnare, perché si era costruito l’occasione nel modo giusto”.

Il possibile sostituto di Grabara

La Juventus valuta anche la possibilità di intervenire sul mercato per trovare una soluzione che possa permettere di affrontare i prossimi impegni senza dover necessariamente attendere gennaio.

Vedremo se c’è qualche profilo che ci convince e se tra i giocatori svincolati possiamo trovare qualcuno adatto, senza aspettare gennaio. I direttori stanno facendo le loro valutazioni”.

Il gesto durante il minuto di silenzio per Mazzola

Infine, Spalletti ha commentato il gesto avvenuto durante il minuto di silenzio dedicato a Mazzola, richiamando l’importanza del rispetto nei confronti delle figure che hanno segnato la storia dello sport.

Sono comportamenti che non dovrebbero verificarsi. Serve rispetto e sportività verso leggende del calcio e dello sport come Scirea, Baresi e Mazzola. Sono persone che hanno rappresentato dignità e valori umani e sportivi, lasciandoci insegnamenti attraverso le loro storie, la professionalità e l’impegno”.

Il tecnico ha poi ricordato personalmente Mazzola e il sostegno ricevuto al suo arrivo all’Inter.

Quando arrivai all’Inter, lo incontrai nei primi giorni. Venne ad abbracciarmi e a mostrarmi la sua disponibilità per il ruolo che stavo iniziando. È un gesto che porterò sempre con me: mi aiutò molto”.

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