Luciano Spalletti in conferenza stampa alla vigilia di Genoa-Juventus: le insidie della sfida, le scelte tattiche, Kane e la gestione della fatica.

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Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Genoa-Juventus, soffermandosi sulle difficoltà della trasferta, sulle caratteristiche della formazione rossoblù e sulle possibili soluzioni tattiche a disposizione dei bianconeri. Il tecnico ha affrontato anche il tema della gestione delle energie in un calendario fitto di impegni, ribadendo la fiducia nella mentalità mostrata dalla squadra.

Genoa-Juventus, Spalletti in conferenza: “Sarà un avversario tostissimo”

“Sarà un avversario tostissimo da affrontare. Un po' l'ambiente, quello stadio lì, quella storica società li. Tatticamente il Genoa ha una doppia soluzione come impostazione della partita: ha la fisicità di Osmajic, di Ostigaard, bravi nei calci piazzati e nell'attaccare lo spazio andando nell'uno contro uno a campo aperto. C'è lo strappo nell'uno contro uno di Messias, Baldanzi e El Shaarawy”.

spalletti

Il tecnico ha ricordato anche il valore di Daniele De Rossi: “Poi il Genoa ha la vena di De Rossi e fa la differenza. Era il mio braccio armato in campo: lui era quello che dettava a megafono la mia volontà, la mia tigna in campo, la ricerca di essere squadra che dava battaglia”.

Le soluzioni tattiche della Juventus e il discorso su Kolo Muani

Spalletti ha spiegato come le scelte tattiche debbano tenere conto delle caratteristiche dei giocatori a disposizione. Il 3-5-2 rappresenta una soluzione di partenza, ma non esclude la possibilità di cambiare disposizione durante la partita per valorizzare al meglio le qualità della rosa.

“Il 3-5-2 parte dal momento che stiamo avendo in base a quella che è la valutazione dei calciatori e naturalmente non fa dimenticare la composizione della nostra rosa. A quell'attenzione lì non bisogna penalizzare chi ha caratteristiche diverse. Poi basta una piccolissima rotazione e diventa 4-3-2-1 e nei due sotto punta possono starci tutti. Questo puoi farlo anche con Kolo Muani, può stare in questo mezzo spazio né troppo dentro né troppo fuori. Lui fa parte di quei calciatori, è pensata per andare nel futuro questa soluzione non soltanto per andare a giocare queste partite o per dare altre motivazioni”.

Spalletti sul Pallone d'Oro a Kane

Nel corso della conferenza stampa, il tecnico ha affrontato anche il tema del riconoscimento assegnato a Harry Kane, spiegando di aver discusso della questione con il proprio staff.

“No, con i calciatori ora ho altri obiettivi di cui parlare. Ne abbiamo parlato stamani con lo staff mentre preparavamo l'allenamento. Abbiamo ritenuto corretto darlo a lui, è una soluzione logica e corretta per la serietà del giocatore, l'esecutività”.

La fatica e le partite ravvicinate: “La squadra è sul pezzo”

“Noi siamo sul pezzo, la squadra è sul pezzo, la società è sul pezzo. Questo lo ha fatto vedere la cura con cui abbiamo calciato quella punizione del vantaggio a Lecce. Se non avessimo la testa lucida difficilmente riusciremmo a fare questo. Dobbiamo trovare le soluzioni giuste in campo. La nostra ricerca domani è arrivare pronti: arrivare col pullman ed essere pronti per la partita. È una gara di enorme difficoltà, bisogna andare subito a giocarla come fatto nel primo tempo”.

La conclusione dell'allenatore bianconero è un messaggio di fiducia nella squadra, pur riconoscendo alcuni aspetti da migliorare, in particolare nella gestione del pallone durante il secondo tempo.

“Che la squadra abbia una mentalità corretta si è visto. Ha spinto, si è battuta, ha lottato per la partita: ha sbagliato qualche passaggio di troppo nel secondo tempo ma ha dimostrato di essere in salute”.

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