Luciano Spalletti presenta Juventus-Rennes: le parole sulla crisi bianconera, la reazione della squadra e la scelta di schierare insieme Kolo Muani e Woltemade.

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Luciano Spalletti ha parlato alla vigilia della sfida tra Juventus e Rennes, in programma domani in Europa League. Il tecnico bianconero ha affrontato il momento difficile della squadra dopo la sconfitta contro la Lazio, soffermandosi sulla necessità di reagire e ritrovare compattezza. Tra le indicazioni più importanti anche la conferma della scelta offensiva: Kolo Muani e Woltemade partiranno entrambi dal primo minuto.

Spalletti chiede una reazione: “Ora siamo indietro”

L'allenatore ha analizzato il rapporto tra risultati ed entusiasmo, sottolineando come la Juventus debba scavare più a fondo per ritrovare il rendimento atteso.

spalletti

“Noi che facciamo questo lavoro siamo figli dei risultati. Io ho imparato a essere equilibrato e lucido nei risultati. Ciò che ci rende felicissimi è vincere le partite: quando vinci una partita e fai questo lavoro ti senti qualcosa in più addosso. Ora siamo indietro, non abbiamo fatto i risultati che volevamo. Il ragionamento è andare a scavare più in profondità e mettere la reazione per dare di più e raggiungere questi obiettivi, sia i calciatori sia io”.

Spalletti ha poi commentato il dato delle cinque partite su sette in cui la squadra è passata in svantaggio, spiegando che non esiste una sola causa da individuare.

“Non c’è una ragione ben precisa. La ricerca non può essere sempre allo stesso modo, la proposta della squadra avversaria, le condizioni che ti mette a disposizione della partita variano. Tu devi saper reagire a quelle che sono le necessità, a quello che vai a incontrare durante la partita. Non dipende da un singolo atteggiamento ma da quella che è in generale la reazione che abbiamo, il modo di stare nelle situazioni. Non avevo fatto questo calcolo e non penso che i numeri che dicono questa cosa qui siano fondamentali. Dobbiamo stare meglio nelle conseguenze che ne derivano”.

Il rapporto con lo spogliatoio e la richiesta alla squadra

Il tecnico ha espresso fiducia nella disponibilità dei giocatori, raccontando di averli coinvolti direttamente nel confronto interno per comprendere meglio le difficoltà e individuare possibili soluzioni.

“La sensazione è che i ragazzi siano dentro i discorsi che si fanno. Per esempio nell’ultima riunione li ho fatti parlare e cercato di acquisire il massimo delle informazioni per poterli poi aiutare a non ridurre il loro livello in maniera, per certi versi, sorprendente durante le partite. Ho avuto la conferma di quella che è la serietà, l’onestà, il loro pensiero. Si sono resi tutti disponibili a mettere più cose dentro alla partita, inserire quelle variabili che possono farci ritornare al livello più importante, al livello massimo a disposizione”.

In vista del Rennes, Spalletti ha chiesto soprattutto lucidità nelle decisioni e maggiore attenzione al comportamento collettivo.

“L’essenziale è fare le cose convinti, qualsiasi cosa venga richiesta è essenziale pigiare al massimo sull’acceleratore nelle scelte che si fanno. Deve essere a livello di squadra e non individuale. In questa partita chiedo di saper ragionare di più, ci vuole più testa nelle scelte che si fanno per non essere così impulsivi e individualisti nelle cose. Va visto di più l’atteggiamento, essere squadra e blocco”.

Kolo Muani e Woltemade titolari contro il Rennes

La notizia più significativa riguarda l'attacco. Alla domanda sulla possibilità di vedere insieme Kolo Muani e Woltemade, il tecnico ha risposto senza lasciare spazio a dubbi: “Domani partono tutti e due”.

L'avversario e i pericoli del Rennes

Spalletti ha infine analizzato le caratteristiche della formazione francese, mettendo in guardia i suoi giocatori dalla velocità e dalla capacità degli avversari di attaccare gli spazi.

“È una squadra disponibile a giocare a campo aperto, dal punto di vista fisico. Gioca con ribaltamenti di fronte, è una squadra diretta. Ha gente veloce davanti, ha il capocannoniere che ha fatto vedere di essere un gran calciatore che è Lepaul. Non sono facili da prendere, bisogna essere attenti. Hanno entusiasmo, molte cose, per noi è un banco di prova importante per vedere cosa lasciare della partita precedente e cosa portare con noi, consolidandolo col nostro comportamento”.

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