Luciano Spalletti commenta a DAZN il 2-0 della Juventus sul Napoli: l'abbraccio allo staff, il discorso di Carnevali e la reazione della squadra.

La Juventus ritrova il sorriso e conquista una vittoria importante contro il Napoli. Il 2-0 dell'Allianz Stadium restituisce fiducia alla squadra di Luciano Spalletti, che al termine della partita è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la prestazione dei bianconeri.

Spalletti dopo Juventus-Napoli: le parole a DAZN

L'abbraccio con Dominichini – “Ha un significato diverso perché loro soffrono insieme a me, sono lì a lavorare dalla mattina alla sera insieme a me. Io sono il primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via, però anche loro ci sono quasi per tutto il giorno. E poi hanno a cuore le sorti... Si lavora, si va lì, però stasera i meriti vanno attribuiti alla squadra, che è riuscita a prendersi quella volontà di andare a fare il primo passo, di provare a guadagnare metri, anche immaginandoseli, per andare in avanti. E poi nel secondo tempo ci sono riusciti mettendo a posto qualcosa. Secondo me stasera si sono meritati nuovamente la vittoria e si sono ripresi anche un po' di stima, quella che meritano per il livello di calcio che possono giocare”.

Spalletti

Il lavoro mentale e il discorso di Carnevali- “Il discorso più importante lo ha fatto Carnevali perché poi non sono abituati a sentire quella voce, per cui già ti crea quella tensione, ti crea quel dover per forza assorbire quelle parole che dice, perché è la prima volta che lo fa. Noi che ci siamo tutti i giorni insieme possiamo solo stargli vicini, perché loro poi entrano in questo malessere di autostima, di difficoltà in cui non gli riesce niente, perdono proprio la fiducia in quelle che sono le cose normali e poi se la trasferiscono con un passaggio sbagliato, semplice; poi la decisione non presa, che è peggiore di quella presa sbagliata.

Il Napoli aveva iniziato bene la partita, noi siamo stati dentro due-tre volte, abbiamo ribattuto. Man mano che sono passati i minuti, però, sono stati bravissimi a entrare nel ritmo di partita, nelle scelte da fare per andare a calciare, per andare sempre a prenderli, la stima di andare a giocare con metri di campo alle spalle, dove poi diventa difficile andare a difendersi a campo aperto così. Quelli che sono entrati sono entrati benissimo, per cui stasera i meriti sono tutti dei calciatori”.

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