Nella serata di ieri è iniziato il mondiale di Kenan Yildiz e la sua Turchia, anche se con un risultato impronosticabile.

Debutto amaro per la Nazionale di Montella

Inizia nel peggiore dei modi il cammino della Turchia ai Mondiali 2026. La formazione guidata da Vincenzo Montella è stata sconfitta per 2-0 dall’Australia nella gara inaugurale del Gruppo D, disputata a Vancouver. Un risultato che complica immediatamente il percorso della nazionale turca, ora chiamata a reagire nelle prossime sfide per non compromettere le possibilità di qualificazione alla fase successiva del torneo. Dopo alcuni tentativi senza fortuna di Arda Güler e Ferdi Kadıoğlu, gli australiani hanno trovato il vantaggio al 27'. Il protagonista è stato Nestory Irankunda, che ha sfruttato un preciso lancio dalle retrovie per inserirsi tra i difensori turchi e battere il portiere con grande freddezza. La reazione della squadra di Montella non si è fatta attendere. Poco dopo il gol subito, Abdülkerim Bardakcı ha sfiorato il pareggio colpendo un clamoroso palo che avrebbe potuto cambiare l'inerzia della partita.

Kenan Yildiz (11) (1)

L’Australia colpisce ancora e chiude i conti

Nella ripresa la Turchia ha aumentato ulteriormente la pressione alla ricerca del pareggio, lasciando però inevitabilmente maggiori spazi agli avversari. Al 75' è arrivato l'episodio che ha chiuso definitivamente la sfida. Una palla persa a centrocampo ha favorito la rapida ripartenza australiana, conclusa da Connor Metcalfe con un preciso sinistro che ha sorpreso il portiere turco sul primo palo. Il secondo gol ha spento le speranze della squadra di Montella, che non è più riuscita a riaprire il match nonostante i numerosi tentativi offensivi nel finale. Grazie a questo successo, l’Australia conquista tre punti fondamentali e raggiunge gli Stati Uniti in vetta al girone, mentre la Turchia resta ferma a quota zero insieme al Paraguay.

Yildiz cambia il volto della partita

Tra le poche note positive della serata turca c'è stata la prestazione di Kenan Yildiz. Il talento della Juventus non era al meglio della condizione fisica e per questo motivo è partito dalla panchina. Montella ha deciso di inserirlo all'inizio del secondo tempo nel tentativo di aumentare qualità e imprevedibilità negli ultimi trenta metri. L'impatto del numero dieci è stato immediato. Yildiz ha dato maggiore velocità alla manovra offensiva, creando diverse situazioni pericolose e provando più volte la conclusione. Le sue iniziative, però, si sono scontrate contro l'ottima organizzazione difensiva australiana e soprattutto contro una grande prestazione del portiere Patrick Beach. Per la Turchia resta la delusione per una sconfitta pesante, ma anche la consapevolezza di poter ripartire dalle buone indicazioni offerte da Yildiz. La prossima sfida contro il Paraguay sarà già fondamentale per il futuro della nazionale turca nel Mondiale.

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