Giancarlo Marocchi ha analizzato a Sky Calcio Club la sconfitta della Juventus contro il Sassuolo, evidenziando i problemi mostrati dalla squadra di Spalletti.
La Juventus esce dal Mapei Stadium con una sconfitta pesante. Il 3-2 contro il Sassuolo ha messo in evidenza diverse difficoltà della squadra di Luciano Spalletti, soprattutto nella fase difensiva e nella capacità di trovare continuità in zona gol.
I bianconeri hanno mostrato una serie di problemi nel corso della partita e, nonostante la rimonta, non sono riusciti a portare a casa almeno un punto. A Sky Calcio Club, Giancarlo Marocchi ha analizzato la prestazione della Juventus, soffermandosi soprattutto sulla condizione generale della squadra.
“Il problema è ovunque”
L'ex calciatore bianconero non ha limitato la propria analisi a un singolo reparto. Secondo Marocchi, infatti, le difficoltà della Juventus sono più profonde e riguardano l'intera struttura della squadra.
“Il problema è ovunque perché questa è una squadra che anche se avesse vinto due a tre, perché lì alla fine poteva vincere l'una o l'altra, non sarebbe cambiato il mio giudizio.”
Un giudizio netto, che prescinde quindi dal risultato finale. Per Marocchi, anche un'eventuale vittoria non avrebbe cancellato le problematiche emerse nel gioco della Juventus.
“È peggiorata dalla prima uscita col Frosinone”
Marocchi ha poi evidenziato una progressiva involuzione rispetto all'esordio stagionale contro il Frosinone, mettendo in discussione soprattutto l'identità collettiva della formazione bianconera.
“È una squadra che è peggiorata dalla prima uscita col Frosinone e sembra proprio che non sia squadra.”
Parole particolarmente pesanti per la Juventus, chiamata ora a reagire e a trovare rapidamente maggiore equilibrio.
La sentenza su Spalletti
Infine, Marocchi ha sottolineato un aspetto ancora più significativo: la difficoltà nel vedere già una vera identità di squadra nonostante la presenza di un allenatore come Spalletti.
“Tu hai come allenatore Spalletti che gli riconosciamo da anni di fare delle squadre, la Juve è un'evidente non squadra per adesso”.
Un campanello d'allarme importante per il tecnico bianconero, che dovrà lavorare per dare alla Juventus una struttura più solida e una precisa identità, soprattutto in un momento complicato anche per le numerose assenze.
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