Manuel Locatelli parla in conferenza stampa alla vigilia di Chelsea-Juventus: le dichiarazioni su Kolo Muani, Douglas Luiz, Europa League e obiettivi.

I calendario di Juventus: la lotta Champions League

Nella giornata di ieri, vigilia della sfida contro il Chelsea, il capitano della Juventus Manuel Locatelli è intervenuto in conferenza stampa, affrontando diversi temi: dai nuovi acquisti agli obiettivi stagionali, passando per la delusione dello scorso anno e il valore del gruppo bianconero.

Su Kolo Muani

“È un ragazzo bravissimo, oltre a essere un giocatore molto forte. Personalmente lo avevo sentito anche nelle precedenti sessioni di mercato, perché è un grande calciatore che alza il livello di tutti. Siamo contenti sia per chi è arrivato sia per chi è rimasto, ma la cosa più importante è che siamo davvero un bel gruppo”.

Manuel Locatelli

Sulla delusione della scorsa stagione

“È una cosa che ci è rimasta dentro e che deve motivarci. Lo abbiamo detto fin dal nostro ritorno: quello che abbiamo fatto l'anno scorso non è bastato, perché non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Ce lo ricordiamo ogni giorno in allenamento e quest'anno bisogna fare di più. Dobbiamo parlare il meno possibile, lavorare duro e cercare di raggiungere i nostri obiettivi”.

Su Douglas Luiz

Douglas è un giocatore forte. L'ho sempre apprezzato e con lui ho un bel rapporto. È davvero un bravo ragazzo, si sta impegnando tanto e lo ha sempre fatto. Credo che sia un calciatore di valore e ho molta stima di lui”.

Sull'Europa League

Il fatto di non essere andati in Champions League deve motivarci. L'Europa League deve diventare un nostro obiettivo, perché quando indossi la maglia della Juventus ogni competizione deve essere un traguardo da inseguire. Dobbiamo lavorare con calma, restare concentrati partita dopo partita, senza parlare troppo e senza fare troppi sogni”.

Sul ruolo di capitano e sulle responsabilità

Essere capitano della Juventus è una grande responsabilità. L'ho detto tante volte: era il sogno che avevo fin da bambino. Comporta tante responsabilità, ma è anche un privilegio. Il nostro obiettivo è tornare a essere competitivi. Per quanto riguarda l'Italia, abbiamo fallito perché non siamo riusciti a qualificarci al Mondiale e questo deve essere uno stimolo per fare meglio. L'unico modo per tornare competitivi è lavorare seriamente”.

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