La mamma di Kean: “La Juve è casa sua. Io so che arriva al posto di Cristiano Ronaldo”

La mamma di Kean ha parlato
Kean

[fncvideo id=670034 autoplay=true] La mamma di Moise Kean, Isabelle, ha parlato del ritorno a Torino di suo figlio ai microfoni di Tuttosport. Queste le sue parole: “Ritorno alla Juventus? Che grande gioia, sono molto contenta che sia tornato a casa. Grande anno passato in prestito al PSG? Sì, l’annata a Parigi è stata molto positiva. Significa che si è dato da fare. La Juve? La Juventus è casa sua e li ringrazio, lo hanno cresciuto, lì è diventato uomo. Non hanno coltivato solamente le sue qualità di giocatore, ma pure la persona. Gli hanno insegnato l’educazione, le buone maniere. E lui ha imparato, ubbidisce alle regole.

Moise Kean potrebbe tornare a Torino.

Se è arrivato al posto di Cristiano Ronaldo? Lo so che arriva al suo posto. Una responsabilità? È il volere del Signore, ma lui ce la può fare. Sono sicura che sarà in grado di dimostrare il suo valore”. Mamma Isabelle che ha speso sempre parole al miele per suo figlio anche nel 2019, dopo il suo primo gol in Serie A contro la Juventus: “Era felice, felicissimo. Mi ha chiamato stamattina, ancora frastornato dal debutto, dal gol. Io che cosa gli ho detto? Che è stato grandissimo, di continuare così, di ascoltare sempre l’allenatore e i compagni più grandi.

Per una mamma è una grande soddisfazione vedere che lui ce l’ha fatta, che ha raggiunto livelli così alti, mai me lo sarei immaginato, soprattutto pensando da dove siamo arrivati. La sua nascita è stata un miracolo. I dottori mi avevano detto che non avrei potuto avere altri figli, io piangevo e pregavo. Anche Giovanni mi chiedeva un fratellino. Una notte ho sognato Mosè, era venuto per aiutarmi e dopo quattro mesi sono rimasta di nuovo incinta. Primo contratto con la Juve? Mi ha chiamato alle 5 e mezza di notte, io stavo andando al lavoro a Nizza Monferrato. Mi sono spaventata, pensavo che gli fosse successo qualcosa. Invece mi dice “mamma, c’è una sorpresa per te”, io gli ho risposto “non dirmi che non hai firmato con la Juve”. E lui “no, mamma, ho firmato e tu da oggi non lavori più e vieni a vivere a Torino con me”.