Le dichiarazioni di Luciano Spalletti nella prima conferenza stampa stagionale.

Alla vigilia della prima amichevole estiva della Juventus contro il Basilea, gara che si disputerà oggi alle ore 15:30, Luciano Spalletti ha tenuto la prima conferenza stampa stagionale. Sono tanti i temi affrontati, dagli obiettivi di mercato, passando per Vlahovic, fino ad arrivare ai nuovi arrivati. Leggiamo le parole del tecnico bianconero.

Le dichiarazioni di Spalletti

Come sono andati questi primi giorni di lavoro? "Ho trovato una squadra consapevole di non aver raggiunto gli obiettivi dello scorso anno, ma fiduciosa di poterli raggiungere in futuro. Abbiamo avuto alti e bassi, ma possiamo lavorare sui nostri difetti".

spalletti

Come ha vissuto questi giorni, visti anche i numerosi cambi in società? "Io penso solo al mio lavoro. Ho vissuto queste settimane con malessere per ciò che non abbiamo ottenuto, ho pensato solo a organizzare la preparazione per fare un percorso migliore. Saper mettersi di nuovo in corsa è la cosa più importante, la Juve non è fatta per rincorrere".

Crede che la Juve del futuro avrà bisogno di gente più coraggiosa e di esperienza? "La rosa ha bisogno di essere rafforzata e potenziata e in alcune caselle anche completata. Bisogna fare un lavoro profondo sapendo che ciò che ci può mettere in difficoltà sono le tempistiche determinate dal Mondiale. Oggettivamente abbiamo delle difficoltà, ma il mercato è lungo e c'è tempo. Ad ogni modo siamo tutti allineati sulla strada che bisogna percorrere".

La Juve quest'anno parte con un obiettivo migliore? "Dobbiamo sicuramente migliorare tante cose: la prima è quella di riuscire ad avere sempre lo stesso livello di comportamento e di prestazione. Se siamo nelle condizioni giuste possiamo competere per i primi 4 posti e per l'alta classifica, ma dobbiamo essere bravi e non sbagliare niente. Forse siamo troppo distanti dallo scudetto".

Su Vlahovic?Io quello che dovevo fare l'ho fatto, poi ci sono delle questioni economiche che non mi riguardano. Posso dire che la porta è aperta, ma bisogna citofonare...".

Come ha trovato Yildiz? "Yildiz aveva bisogno di riposo, e penso che gli abbia portato giovamento. Se ci sarà bisogno verrà dato anche a lui un lavoro programmato. Vogliamo mettergli a disposizione il meglio che abbiamo".

Come stanno i nuovi acquisti Celik e Ekhator? "Celik è affidabile e ha un carattere da guerriero, portarlo a Torino è stata una buona idea. Ekhator è un potenziale importante ma va lasciato crescere in tranquillità e senza forzature. Il mercato è aperto e dobbiamo convivere con la paura che parta qualche calciatore. Le società forti sanno sorprendere, e quello che è successo ieri con Celik lo dimostra".

Che garanzie ha avuto sul mercato?Ci tengo a dire che ho sempre avuto un buon rapporto con tutti i ds e dirigenti con cui ho lavorato, anche se a volte capita di avere idee diverse sui giocatori. L'anno scorso sono entrato in corsa e c'era poco tempo per instaurare un rapporto, nonostante ciò la dirigenza dello scorso anno ha sempre fatto sentire la sua presenza. Conosco Massara e Carnevali, con Massara ci ho lavorato e con Carnevali c'è grande stima, nutro grande fiducia in entrambi sul fatto che si possa costruire una rosa di livello".

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