Le parole dell’allenatore bianconero dopo la gara contro lo Standard Liegi.
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Al termine del test amichevole contro lo Standard Liegi, il tecnico dei bianconeri Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Qui sotto le sue dichiarazioni.
Soddisfatto della prestazione?: “La sensazione è che si siano allenati bene e che abbiano fatto una buona partita. Nel primo tempo siamo stati un po’ lenti nella costruzione, non abbiamo trovato ritmo e spazi giusti. È stata una partita difficile in cui loro avevano il pallone. Ma bene in fase difensiva con Gatti e Kelly. Nel secondo tempo diverso perché abbiamo fatto girare il pallone e abbiamo avuto il pallino. C’è stata anche più qualità nelle scelte e nelle giocate”.
I problemi nel mercato: “È difficile lavorare così? Si fa un sincero in bocca al lupo ad Openda per questa nuova situazione che andrà a vivere. È un professionista e ragazzo eccezionale che non abbiamo saputo sfruttare al massimo. Gli auguriamo il meglio possibile. Sappiamo che c’è un mercato carico di difficoltà ma sono vicino di ufficio al CEO e ai direttori, ci conosciamo da tanti anni, e loro sono al telefono in continuazione per cercare soluzioni. Poi qualche soluzione ce l’abbiamo ora che rientrano i nostri. È una situazione abbastanza normale che ci permette di vedere quei calciatori che abbiamo in rampa di lancio e quelli che sono tornati da altre esperienze”.
L’accoglienza dei tifosi: “È bello, ci fa capire la dimensione, quando diciamo che bisogna di essere di livello per vestire questa maglia. In ogni parte d’Europa sono lì ad aspettarti e si riesce a percepire la grandezza e l’amore verso questo club. Abbiamo l’obbligo di fare continuamente passi in avanti, il campionato è già partito. Se si crede di rincorrerlo o di essere accompagnati dentro le partite vere poi si fa tardi. Gli altri step by step vanno avanti e acchiappano cose nuove. Io oggi ho visto cose interessanti soprattutto nel secondo tempo e sono contento della prestazione in generale. Poi è chiaro che ci sono delle cose da migliorare perché delle difficoltà sono stati evidenti. E c’è la possibilità di recuperare giocatori che ci daranno cose, quelli che torneranno dal Mondiale sono giocatori importanti. Il fatto che abbiamo fatto il Mondiale lo dice da solo”.
Spazio ai giovani: “Sono d’accordo. I giovani forti vanno fatti giocare. Tutti quelli che abbiamo portato noi oggi hanno fatto 45’. È una proposta corretta quella di andare a tenere di conto dei giocatori giovani che spingono dal settore giovanile. Poi serve sempre un certo livello di qualità”.
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