L’amministrato delegato della Juventus, ha fatto il punto sulle sue prime settimane nel club bianconero.
Nel corso di un'intervista a La politica nel pallone, l’amministratore delegato della Juventus, Giovanni Carnevali ha ripercorso le sue prime settimane nel club bianconero.
L'ex dirigente del Sassuolo ha parlato anche di mercato e delle difficoltà riscontrate in questa sessione estiva: "Il costo dei calciatori cresce sempre di più, ci sono cifre che sono quasi improponibili mentre i ricavi dei club italiani non riescono a tenere il passo dei grandi campionati stranieri come la Premier". Di seguito un’estratto delle sue dichiarazioni.
Il contatto con la Juve? “Tutto si è svolto in maniera veloce. Ho dovuto prendere anche decisioni rapide, lasciare una società come il Sassuolo non era facile perché con la proprietà c'è un legame speciale. Dal momento in cui sono stato contattato dalla Juventus non ci ho pensato un attimo, non puoi dire di no a una società così, appena ho avuto questa proposta ho subito accettato".
Il problema del calcio italiano: "Certe spese non sono più alla portata del nostro calcio, le regole finanziarie non permettono neanche più di indebitarci e agli azionisti di coprire perdite oltre una certa soglia. Il calcio italiano è dunque in grande difficoltà e bisogna esserne coscienti di questo. Bisogna ridurre i costi e avere un equilibrio economico che a volte non si riesce a ottenere. Inutile nasconderlo, oggi basta vedere nel nostro campionato che il mercato è ancora fermo, non è partito totalmente".
Carnevali si è poi espresso sulla trattativa per Kolo Muani: "Ci sono richieste troppo elevate, o troviamo un accordo altrimenti andremo su qualche altro giocatore. La richiesta è superiore ai 45 milioni, oggi acquistare è facile, basta spendere ma i numeri sono alti".
Infine, l’ad ha fatto un bilancio sui suoi primi passi alla Continassa: "Mi sono immedesimato in questa nuova avventura con tanta cose da fare. Ci sono tutte le possibilità per cercare di fare qualcosa di importante. In questi giorni ho cercato di capire come funziona questa società che ha tante risorse, dando priorità all'area sportiva. Una delle prime cose che ho cercato di fare è inserire e migliorare quella che era la struttura sportiva con un nuovo dirigente come Ricky Massara, persona di grande capacità, che va a lavorare in sinergia con Marco Ottolini".
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