Nick Woltemade ha parlato del suo arrivo alla Juventus, del rapporto con Tonali, del paragone con Ibrahimovic e del lavoro con Spalletti.

Nick Woltemade ha scelto di raccontarsi ai microfoni di DAZN, ripercorrendo le prime settimane da nuovo giocatore della Juventus. L’attaccante tedesco ha parlato del trasferimento in bianconero, del rapporto con Sandro Tonali e delle sue ambizioni, senza nascondere l’ammirazione per Zlatan Ibrahimovic e per Luciano Spalletti.

Woltemade e il retroscena su Tonali

Tra i primi argomenti affrontati c’è stato il rapporto con Sandro Tonali, che conosce bene il calcio italiano e con il quale Woltemade ha avuto modo di confrontarsi prima del trasferimento.

Con Tonali ho un rapporto bellissimo. Gli ho parlato pochi giorni prima dell’inizio della stagione sul mio possibile trasferimento alla Juve e mi ha detto ‘ah, scelta di classe’”, ha raccontato il tedesco.

Woltemade

Woltemade ha poi spiegato di aver condiviso diversi momenti anche con Tonali e Malick Thiaw, quando quest’ultimo militava nel Milan: “Ho fatto tanti pranzi con lui e Thiaw, che giocava nel Milan, e mi hanno sempre parlato bene del campionato italiano, ora finalmente potrò parlarne anche io”.

Tonali gli ha inoltre scritto per congratularsi dopo la firma con la Juventus.

Il paragone con Ibrahimovic e le parole di Buffon

Un altro passaggio particolarmente significativo riguarda il paragone con Zlatan Ibrahimovic, fatto in precedenza da Gianluigi Buffon. Woltemade ha accolto con grande orgoglio le parole dell’ex portiere della Juventus.

Essere nella stessa frase con Ibrahimovic per di più pronunciata da Buffon è incredibile. Quando senti giocatori di quel livello parlare di te è una gran bella sensazione”, ha spiegato.

L’attaccante ha poi aggiunto: “Ho apprezzato davvero tanto quello che ha detto su di me paragonandomi a Ibrahimovic e spero di poter dire un giorno di esserci riuscito a replicare quello che ha fatto e mettere una spunta su questo obiettivo”.

Ibrahimovic è sempre stato un idolo

Il riferimento a Ibrahimovic non è casuale. Woltemade ha ammesso di aver sempre guardato con grande attenzione allo svedese, considerandolo un vero modello.

Ibrahimovic è sempre stato un punto di riferimento per me, è stato un giocatore che ho amato guardare, per tecnica, per abilità e agilità, ho imparato tanto guardandolo. È un idolo per me da sempre”, ha raccontato il nuovo attaccante bianconero.

L’impatto con la Juventus

Woltemade ha poi parlato delle prime sensazioni vissute a Torino e dell'impatto con una realtà completamente nuova.

Ho tante cose da imparare qui, tante cose da capire, a cominciare dalla lingua, ma non vedo l’ora e sono molto contento di essere qui”, ha spiegato.

Il tedesco non ha nascosto il suo entusiasmo per la nuova esperienza: “Questo è il miglior club in Italia e lo stile di vita in questo paese mi piace tantissimo”.

“Spalletti ha un’aura enorme”

Particolarmente curioso il racconto del primo incontro con Luciano Spalletti. Woltemade ha descritto con grande entusiasmo l'impatto avuto dal tecnico bianconero.

Quando ho incontrato Spalletti per la prima volta con la mia famiglia abbiamo pensato tutti una sola cosa: aura. Ha un’aura enorme”, ha raccontato.

Woltemade ha poi spiegato di aver trovato un allenatore molto chiaro nelle proprie richieste: “Sembra calmo, ma è molto chiaro in quello che vuole sia dentro il campo sia fuori; mi sta aiutando tanto e ha subito iniziato a lavorare molto con me per farmi migliorare. Sono sicuro che diventerò un giocatore migliore con lui”.

Il ruolo e l’obiettivo alla Juventus

Infine, Woltemade ha chiarito anche come immagina il proprio ruolo all'interno della squadra. Il tedesco può giocare alle spalle della punta e ha già mostrato questa caratteristica nella sfida contro il Milan al fianco di Kolo Muani.

Sicuramente posso giocare come numero 10 alle spalle della punta, muovendomi intorno a lui come ho fatto allo Stoccarda e come ho già fatto contro il Milan con Kolo Muani, ma siamo intercambiabili”, ha spiegato.

L'obiettivo personale è altrettanto ambizioso: “Spero di poter replicare quella stagione allo Stoccarda in cui ho segnato 17 gol, ho vinto la Coppa di Germania. Mi piacerebbe riuscirci anche qui”.

Woltemade, dunque, ha già le idee chiare: imparare, crescere con Spalletti e provare a lasciare il segno con la maglia della Juventus.

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