Alberto Aquilani ha commentato la vittoria del Sassuolo contro la Juventus: il tecnico neroverde ha esaltato il coraggio della squadra e l’impatto dei giocatori subentrati.
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Il Sassuolo firma l’impresa e supera la Juventus per 3-2 al termine di una partita giocata con personalità e grande coraggio. I neroverdi non hanno mai rinunciato alla propria identità, riuscendo a mettere in difficoltà i bianconeri e trovando nel finale il gol decisivo dopo la rimonta della squadra di Luciano Spalletti.
Al termine della gara Alberto Aquilani ha analizzato la prestazione dei suoi, soffermandosi soprattutto sull’atteggiamento mostrato dalla squadra. Un concetto, quello del coraggio, sul quale il tecnico aveva insistito già alla vigilia e che ha trovato una conferma importante contro la Juventus.
“La cosa che mi gratifica di più è il coraggio”
“Io ieri parlavo di coraggio, perché noi ci alleniamo per fare questo e pensiamo che questa sia la nostra forza. Poi bisognava avere il coraggio di proporlo contro la Juve e contro le altre squadre, quindi la cosa che mi gratifica di più è questa, perché può dare ancora più consapevolezza, appunto, a questi ragazzi che hanno tante qualità.
Io sono fortunato di allenare, ho trovato un gruppo sano, un gruppo composto da giovani forti e da meno giovani di top livello, quindi sono contento perché abbiamo fatto veramente una partita importante sotto tutti i punti di vista”.
Adzic e i cambi: “Anche chi parte dalla panchina può ritenersi un titolare”
Aquilani ha poi parlato delle scelte iniziali e dell'importanza dei giocatori subentrati. Il tecnico ha sottolineato come, con i cinque cambi a disposizione, anche chi parte dalla panchina debba sentirsi a tutti gli effetti un titolare.
“Io ho tanti giocatori bravi, che mi mettono in difficoltà. Io credo oggi che rispetto anche a quando giocavamo noi sia cambiato anche il modo di vedere chi inizia e chi esce, chi entra, perché oggi poi i cinque cambi veramente dobbiamo fare in modo che questi ragazzi si sentano titolari.
L'ho fatto perché magari con Esposito preferivo magari un giocatore più come Adzic, ma sapevo che Bakola sta bene, sta facendo benissimo e che se sarebbe entrato avrebbe fatto la differenza magari con le squadre che erano un po' più stanche.
Così è stato, sono stato fortunato io, ma tanto bravo lui e tanto bravi chi sono entrati, perché anche Bowie è entrato e ha fatto gol e quindi poi i cambi a volte servono proprio a questo, a cambiare un po' l'inerzia della partita, giocatori freschi. Loro devono capire che oggi anche chi parte dalla panchina può ritenersi un titolare”.
Bakola, il guizzo per cambiare la partita
Tra i giocatori entrati nella ripresa, Aquilani ha evidenziato anche l'impatto di Bakola. Il giovane attaccante ha dato maggiore ritmo alla manovra, sfruttando la propria velocità e la capacità di attaccare gli spazi tra le linee.
“Bakola è un giocatore che anche lui era un po' indeciso su che posizione poteva sentirsi meglio, lo abbiamo abbassato un po' e ci sta dando delle risposte veramente importanti.
Ha avuto un infortunio, si è allenato solo ieri, non era pronto, ma sapevo che se entrava ci dava quel ritmo, anche quel guizzo di andare tra le linee che poteva far male anche a una squadra che magari poteva essere un po' più stanca”.
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