Cristiano Ronaldo
Dopo un avvio a singhiozzo, la Juventus sembra aver ritrovato la via della vittoria, con le ultime tre partite di campionato che hanno portato a Torino 9 punti: i bianconeri stanno quindi risalendo la classifica, e stanno cercando di tornare verso le prime posizioni il più in fretta possibile. Decisive in questo senso, saranno le partite contro la Roma e contro l’Inter alla ripresa del campionato, intervallate dalla sfida allo Zenit in Champions League. Per una Juventus che si sta riprendendo dopo un inizio a stento, c’è chi sembra stia facendo la stessa strada al contrario.
Il calciatore portoghese Cristiano Ronaldo, passato dai bianconeri al Manchester United in estate, ha vissuto un grande inizio di stagione, tra gol decisivi e grandi prestazioni, ma nelle ultime partite ha perso la sua forma migliore: nell’ultimo match pareggiato dallo United contro l’Everton, il portoghese è partito dalla panchina ed ha anche dovuto assistere alla sua esultanza da parte di un avversario. Il centrocampista Andros Townsend ha infatti segnato la rete del pareggio per l’Everton, andando poi ad esultare come il portoghese. Un gesto che Ronaldo non sembra aver preso sul personale, come dimostra il suo comportamento alla fine del match, raccontando dallo stesso Townsend ai microfoni di Talksport.
“Alla fine della sfida sono corso subito da lui. Sentivo che borbottava qualcosa. Sicuramente era insofferente, ma parlava in portoghese e non ho capito cosa dicesse. Sono comunque andato vicino a lui a chiedergli la maglia, cosa che ho dovuto fare per almeno tre o quattro volte. Ad un certo punto però si è voltato e mi ha risposto. Mi ha promesso che me l’avrebbe data. Io ho atteso con fiducia e alla fine è arrivato un membro dello staff e me l’ha consegnata. Per me significa molto”
“L’esultanza? Con i ragazzi ne parlavo il giorno prima della partita. E mentre raggiungevamo Manchester alcuni compagni mi hanno chiesto se avrei avuto il coraggio di esultare alla Ronaldo se avessi segnato. Io ho risposto di sì, a patto che la rete fosse talmente importante da permetterci di vincere o di tornare a casa con un risultato positivo. E ripensandoci sono stato piuttosto ottimista perché ho segnato molto presto, al 65′. Ho pensato che se lo United avesse pareggiato o vinto con un gol di Ronaldo sarei passato per lo scemo del weekend”.
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