Alessio Tacchinardi commenta le provocazioni di Yerry Mina contro la Juventus e richiama i bianconeri: serve più personalità, senza lasciare tutto sulle spalle di Spalletti.

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Le polemiche dopo Cagliari-Juventus continuano a far discutere. Tra gli episodi che hanno caratterizzato la sfida c'è stato il comportamento di Yerry Mina, protagonista di alcune provocazioni e perdite di tempo che hanno attirato l'attenzione di Luciano Spalletti, intervenuto nei confronti del difensore colombiano sia durante l'intervallo sia al termine della partita. Sull'accaduto è intervenuto anche Alessio Tacchinardi, ex centrocampista bianconero, che ha invitato la squadra a mostrare maggiore carattere.

Tacchinardi su Mina e Spalletti: il commento

Ospite di SportMediaset, Tacchinardi ha analizzato quanto accaduto nel corso della gara, soffermandosi soprattutto sulla necessità che i calciatori sappiano reagire alle provocazioni degli avversari senza dover attendere continuamente l'intervento del proprio allenatore.

Tacchinardi

“I giocatori non devono avere bisogno di un allenatore che li debba sempre difendere. Possono e devono farsi rispettare in campo per conto loro”, ha dichiarato l'ex centrocampista della Juventus.

Juventus, serve più personalità in campo

Il messaggio di Tacchinardi è rivolto direttamente ai giocatori bianconeri, chiamati a dimostrare una maggiore personalità anche nei momenti più complicati delle partite. Secondo l'ex juventino, Spalletti non può essere l'unico a intervenire quando si verificano situazioni tese sul terreno di gioco.

“Non deve essere sempre Spalletti a farlo: sono i calciatori a doverci mettere un po' più di personalità”, è il senso del suo richiamo.

Un tema che si aggiunge alle analisi sulla prestazione della Juventus a Cagliari, terminata sull'1-1 nonostante le numerose occasioni create dalla squadra di Spalletti. Oltre alla capacità di concretizzare le opportunità, dunque, resta da migliorare anche la gestione dei momenti di tensione durante le partite.

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