Luciano Spalletti parla della sua Juventus: gli obiettivi stagionali, il mercato, Woltemade, Sarr e le condizioni di Yildiz e Thuram.

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Luciano Spalletti a tutto campo sulla sua Juventus. L’allenatore bianconero, intervenuto ai microfoni di Sky Sport Insider, ha affrontato i principali temi legati al presente e al futuro della squadra.

Dagli obiettivi stagionali alle ambizioni europee, passando per il mercato, i nuovi arrivati e alcuni singoli: il tecnico ha tracciato la strada che la Juventus dovrà seguire.

“Alla Juventus bisogna vincere”

Spalletti non ha nascosto quale debba essere la mentalità del gruppo: “Gli obiettivi? I bambini quando ti aspettano fuori dal cancello ti dicono quello che dicono tutti: bisogna vincere, quest’anno bisogna vincere. Ho capito che bisogna vincere”.

Luciano Spalletti

Il tecnico ha poi parlato dell’importanza di affrontare ogni competizione con la giusta responsabilità: “L’Europa League? Vogliamo avere queste responsabilità, non possiamo esimerci dal tenerle. Vestire questa maglia, giocare in questo club significa avere un’attesa”.

Spalletti promuove il mercato della Juventus

L’allenatore bianconero ha speso parole positive per il lavoro svolto dalla dirigenza durante il mercato: “Oggi c’è il mercato possibile, quello perfetto non esiste più. I nostri direttori sono stati molto bravi a inserirsi nei contesti giusti e ad adattarsi a quello che offriva il mercato stesso”.

L’obiettivo era intervenire sulle necessità della squadra: “Abbiamo coperto le nostre necessità di ruolo e portato a casa diversi calciatori. Abbiamo inserito elementi abituati a un calcio veloce e fisico, dove le possibilità di pensiero si riducono molto. Questo alzerà il livello della squadra”.

Woltemade e Sarr, le caratteristiche dei nuovi bianconeri

Spalletti ha parlato anche di Nick Woltemade, evidenziando le qualità del nuovo attaccante: “Unisce due mondi nel modo di giocare. È molto bravo a dialogare con la squadra, leggero nella tecnica, conosce il calcio, sa venire a palleggiare sulla trequarti e poi attaccare gli spazi”.

Sul centravanti tedesco, però, c’è ancora margine di crescita: “Il colpo di testa e la finalizzazione sono materia che dovrà imparare a memoria. Da quando l’ho conosciuto sorride continuamente: è felicissimo di essere qui”.

Sul nuovo centrocampista Pape Sarr, invece, Spalletti ha spiegato: “Rompe il fraseggio, conosce tutte le zone del campo. Lo vedi arrivare a duemila all’ora sulla linea difensiva avversaria e lo vedi contrastare in ripiego. Ha fisicità, copertura di campo ampia, qualità tecnica e sa inserirsi nel gioco di squadra”.

“Yildiz è il calciatore più forte che abbiamo”

Il tecnico ha poi fatto il punto sulle condizioni degli infortunati. Su Kenan Yildiz, reduce dall’operazione al piede, Spalletti è stato molto chiaro: “Kenan è il calciatore più forte che abbiamo a disposizione. Lo aspettiamo a braccia aperte e ci fa piacere che l’operazione sia andata bene”.

Più delicata la situazione di Khéphren Thuram: “Ci ha colto un po’ di sorpresa. Eravamo convinti di averlo messo nelle condizioni di darci tutto con le sue qualità, che sono moltissime e difficili da trovare in altri calciatori”.

Spalletti su Koopmeiners, Douglas Luiz e Nico Gonzalez

Spazio anche ai singoli rimasti alla Juventus dopo il mercato. Su Teun Koopmeiners, il tecnico ha detto: “È un po’ tranquillo, conosce il gioco totale. Sa dare palla e inserirsi, sceglie traiettorie e corridoi con una pulizia e una forza di passaggio che sono la base dei calciatori forti. Bisogna aiutarlo a riconoscere le proprie grandi potenzialità”.

Su Douglas Luiz, invece, il giudizio è decisamente curioso: “Douglas va frenato. Si porta dietro competitività, forza e velocità della Premier League. Pensavo avesse poco raggio d’azione e invece me lo trovo alla bandierina. Continuo a doverlo frenare”.

Spalletti ha quindi analizzato anche Nico Gonzalez, sottolineando il valore delle qualità offensive presenti nella rosa. Un messaggio chiaro, comunque, è arrivato dal tecnico: la Juventus ha cambiato molto, ma adesso dovrà essere il campo a dare le risposte definitive.

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