Jhon Lucumí racconta il suo arrivo alla Juventus, il rapporto con Spalletti, il chiarimento con Conceicao e il sogno Scudetto.
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Jhon Lucumí si racconta a tutto campo. Il difensore della Juventus, intervistato da Tuttosport, ha ripercorso le tappe della sua carriera, soffermandosi soprattutto sul trasferimento in bianconero e sul suo impatto con il nuovo mondo juventino.
Il colombiano non nasconde l’entusiasmo per la scelta fatta e spiega quanto fosse forte il desiderio di arrivare a Torino.
“Volevo venire alla Juventus a tutti i costi”
Dopo gli anni trascorsi a Bologna, Lucumí sentiva che fosse arrivato il momento di compiere un ulteriore salto nella propria carriera. La possibilità di vestire la maglia bianconera è stata quindi accolta con grandissimo entusiasmo.
“Quando sono partiti i contatti ero davvero felice. Quando ti parlano di una squadra come la Juve credo sia impossibile non emozionarsi. L’ho sempre avuto in mente. Quando ho visto quanto fosse concreta l’opzione, ho pensato di dover venire qui a tutti i costi. Volevo stare a Torino. Volevo vivere l’esperienza di essere un giocatore della Juventus”.
Sul mancato rinnovo con il Bologna, il difensore ha spiegato: “Credevo fosse arrivato il momento di fare un nuovo passo, di salire di un gradino. Sono arrivato lì per crescere e migliorare, poi per provare a fare il salto. Ma sarò sempre grato al Bologna per la chance che mi ha concesso”.
Il chiarimento con Conceicao e la sua personalità
Lucumí è tornato anche sull’episodio avvenuto in campo con Francisco Conceicao, chiarendo come tutto sia stato risolto immediatamente.
“Quelle sono cose che rimangono in campo e si chiudono lì. Dopo la partita ne abbiamo parlato subito. Gli ho detto che non era successo assolutamente niente e gli ho chiesto scusa se in qualche momento gli avevo mancato di rispetto. Lui mi ha risposto che non aveva dato importanza alla cosa. Il video non ha aiutato, ma tutto si è chiuso lì e oggi abbiamo un grande rapporto”.
Il colombiano ha quindi parlato della propria mentalità: “Mi piace dare il massimo in ogni situazione. Io sono fatto per dare il 100%. Non ho fatto tutto quello per attirare l’attenzione: è semplicemente la passione che mi muove”.
“Spalletti è il nostro leader”
Grande stima anche nei confronti di Luciano Spalletti, definito da Lucumí il punto di riferimento della squadra.
“È il nostro allenatore, è il leader della squadra e noi dobbiamo seguire le sue indicazioni, cercando di alzare il livello generale”.
Il difensore ha poi aggiunto: “È un tecnico molto esigente: vuole vincere sempre, vuole giocare alla perfezione e vuole che la sua squadra stia molto bene. Quindi sì, si va ‘in guerra’, avendo però tutti gli strumenti per farlo. Durante la settimana lavoriamo molto forte per arrivare agli impegni nelle migliori condizioni”.
Il sogno Scudetto e il consiglio di Cuadrado
Alla domanda su cosa sarebbe disposto a fare per vincere lo Scudetto, Lucumí ha preferito non scoprirsi troppo: “Non glielo posso dire: prima voglio vincerlo. In questo momento penso solamente alla partita con il Milan. Vincendola, saremo più vicini all’obiettivo. E quando lo raggiungeremo, le dirò cosa farò”.
Infine, un pensiero per Juan Cuadrado, che ha avuto un ruolo importante nella sua scelta: “È un grande amico. Mi ha parlato solamente di cose positive e mi ha detto che dovevo venire qui, che dovevo vivere quest’esperienza. Perché essere un giocatore della Juventus è qualcosa di estremamente importante”.
Lucumí guarda quindi avanti, con l’ambizione di ritagliarsi un ruolo importante nella nuova Juventus e conquistare risultati che possano lasciare il segno.
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