Pepe: “La qualificazione un piccolo miracolo, difficile da spiegare a parole”

Le dichiarazioni del difensore e capitano del Porto
Pepe, difensore e capitano del Porto

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Per il secondo anno consecutivo, la Juventus è stata eliminata dalla Champions League agli ottavi di finale. Un risultato che sicuramente non può far piacere all’ambiente bianconero, specialmente per le due gare sottotono giocate contro il Porto, avversario sulla carta considerato più debole. Numerose sono le critiche piovute in questi giorni all’indirizzo dei campioni d’Italia in carica, ai quali ora restano soltanto la finale di Coppa Italia e il campionato, dove però l’Inter è avanti di ben 10 punti.

Tra i protagonisti dell’impresa dei lusitani c’è sicuramente Pepe. Il 38enne difensore, in dubbio alla vigilia dell’incontro, ha giocato 120 minuti di alta intensità e la sua prestazione è poi risultata fondamentale a proteggere la qualificazione. Ai microfoni del quotidiano portoghese A Bola, l’ex Real ha dichiarato:

“Un piccolo miracolo. Una qualificazione però tutto sommato meritata per il coraggio con cui il Porto ha difeso il risultato senza chiudersi in difesa ma provando comunque ad attaccare. È stata molto importante non solo la mia partita, ma anche il lavoro di tutti i miei compagni. Era di fondamentale importanza trovare il modo di passare il turno e penso che lo abbiamo meritato. La squadra ha dato tutto ciò che aveva e poteva sul campo. Quanto accaduto è davvero difficile da spiegare a parole. La punizione? Abbiamo lavorato molto su questo tipo di situazioni e siamo stati fortunati, perché Sergio Oliveira ha tirato bene e poi la loro barriera è saltata. Stagione? Abbiamo avuto alti e bassi in campionato, è stato difficile giocare ogni tre giorni, ma la squadra ha mostrato sempre un grande carattere. Per tutta la partita siamo rimasti sempre concentrati e quando giochi così è molto più facile raggiungere risultati. Abbiamo messo in campo volontà e passione, lottando fino alla fine e mostrando lo spirito che deve avere sempre una squadra come il Porto. Abbiamo una grande responsabilità ogni volta che indossiamo questa maglia. Essere tra le otto migliori squadre d’Europa è molto bello, adesso sarà fondamentale rimanere concentrati e umili”.