Paolo Montero, allenatore della Juventus Next Gen
Intervistato da La Stampa l’allenatore della Juve Primavera Montero ha detto: “La Juve è come una famiglia e lo penso sinceramente. La Juventus è tutto ciò che la parola famiglia racchiude: unione, sacrificio, aiuto a crescere. Amore. E non c’è ombra di retorica”.
Sulla sua esperienza da calciatore: “Il primo giorno mi colpirono due cose: la straordinaria organizzazione e il senso di appartenenza. La società era vicinissima alla squadra. Mi aveva voluto Lippi, mio allenatore nella prima stagione all’Atalanta, ma oltre a lui, a seguirci, c’erano sempre proprietà e dirigenza: l’Avvocato Agnelli e il dotto Umberto venivano spesso al Comunale. Giraudo, Moggi e Bettega erano al campo tutti i giorni. Sentivamo il loro sostegno e c’era una straordinaria unità”.
Chiosa finale sulla famiglia Agnelli: “Cento anni rappresentano qualcosa di unico. Personalmente non riesco a immaginare la Juventus senza gli Agnelli”.
Ai microfoni ufficiali del club, Ana Capeta ha lasciato la sua prima intervista da calciatrice…
L'analisi a Open VAR del discusso episodio arbitrale del Tardini, che ha visto protagonista il…
Tutti gli aggiornamenti dalla Continassa in vista del quarto di finale di Coppa Italia, Atalanta-Juve,…
Le dichiarazioni dell'allenatore dell'Atalanta, Raffaele Palladino, alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro la…
L'agente del bomber Mauro Icardi, accostato alla Juve recentemente, ha parlato in esclusiva ai microfoni…
La Lega Serie A ufficializza le designazioni arbitrali. Ecco chi sarà il direttore di gara…