Adrien Rabiot e Federico Gatti
Un percorso di crescita che quest’anno ha consacrato Adrien Rabiot come uno degli uomini chiave di questa Juventus. E ci aveva visto lungo dieci anni fa Walter Sabatini quando lo adocchiò.
Quando approdò in bianconero nel 2019, non venne subito capito il peso specifico del giocatore. Con la nazionale francese ha collezionato convocazioni tra le riserve che si sono tramutate ora in ‘posto fisso’ tra i titolari dal 2022. Stessa cosa anche alla Juve: prima bersaglio dei tifosi ora idolo indiscusso e punto fermo dentro e fuori dal campo.
Ha riacquisito fiducia ed è diventato un vero e proprio leader dello spogliatoio. Ecco le sue parole nel post partita di Lisbona dopo l’1-1 contro gli uomini di Amorim: “Abbiamo battuto lo Sporting, siamo pronti per il Siviglia, siamo pronti per il podio in campionato, siamo pronti per tutto. Stare cuore e testa su ogni obiettivo è il nostro lavoro”. E sorride anche Allegri anche se è ancora presto per fare un bilancio complessivo della stagione: ma il francese è sulla buona strada. Il suo contratto scadrà a giugno e bisognerà capire quali saranno le intenzioni della società anche in base all’eventuale quarto posto.
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