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Intervistato per il podcast Passa dal BSMT, Giorgio Chiellini è ritornato sui trascorsi di Antonio Conte sulla panchina della Juventus. Ecco le sue parole: “Ero uno dei suoi soldati. Lui è una persona che ti penetra nell’anima e ti fa vivere una realtà completamente diversa. Sei disposto a sacrificarti per lui. È molto esigente ogni giorno, sia fisicamente che mentalmente, perché è un sergente molto severo all’apparenza. Tuttavia, riesce a convincerti perché dimostra che alla fine funziona. Con l’età, diventerà ancora meno rigido, grazie all’esperienza all’estero che gli è stata utile. Ora è fuori perché si è reso conto che aveva bisogno di prendersi una pausa. Poi, sono successe alcune cose vicino a lui, come la morte del suo allenatore e di Sinisa. Sono situazioni che ti colpiscono perché non siamo solo macchine”.
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