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Giorgio Chiellini, ex calciatore della Juventus, ha detto la sua a RadioBianconera. Ecco le sue parole: “Le partite della Juve comunque riesco a vederle quasi tutte, a Los Angeles le trasmettono in tarda mattinata e sabato il derby l’ho visto tutto. Il turbante di Bremer? Ha avuto l’evoluzione rispetto a me, turbante e cerotto insieme. Sono contento per Gleison, io ho fatto il mio. Non mi piacciono i paragoni, sia lui che Gatti devono fare la loro storia, possono diventare due grandi difensori della Juventus. In loro vedo tante caratteristiche da giocatori forti, hanno bisogno di crescere ancora.
Al primo anno con Conte la Juventus viveva una situazione analoga a quella di oggi, era un periodo di piena ricostruzione. Con Conte abbiamo iniziato a credere di poter vincere durante la stagione, inizialmente invece ne abbiamo pareggiate tante. Faticavamo ancora a gennaio e febbraio, le altre poi ci hanno dato speranze e abbiamo trovato una quadra, che ci ha dato la forza di non mollare. Ricordo che giocavamo quasi sempre dopo gli altri e giocavamo gare importanti anche a -7 dal Milan e lì una squadra non forte mentalmente avrebbe subito un crollo.
Io sono sempre stato realista, andrei per piccoli passi. Quest’anno l’Inter è la favorita per distacco, la Juventus deve andare avanti così. Ha avuto un solo passo falso, ma in ogni caso 17 punti in 8 partite non sono così male. Deve stare lì dietro, poi si vedrà”.
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