Massimiliano Allegri parla della Juventus alla vigilia della sfida contro il Napoli: il ritorno a Torino, la crisi bianconera, gli infortunati e le scelte a centrocampo.
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Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro la Juventus, soffermandosi sul ritorno a Torino, sul momento dei bianconeri e sulle condizioni dei giocatori del Napoli. Ecco le sue dichiarazioni.
Il ritorno a Torino e il momento dei bianconeri
Il legame con Torino – “Inutile stare tutte le volte a ricordare… ho passato 10 anni, il 50% della mia carriera lì, tra l'altro ho mio figlio che vive a Torino. Sarà una partita bella, è uno scontro diretto tra due squadre che sono indietro in classifica”.
La crisi della Juventus – “Sono d'accordo, ho sentito a livello mediatico che danno la Juve per morta, ma la Juventus difficilmente muore, è una squadra forte, un allenatore bravo, in questi momenti si compattano e perciò per noi sarà molto difficile, servirà una grande prestazione tecnica, fisica ed un pizzico di buona sorte”.
Il peso della sfida – “Sì, ne ho avvertito l'importanza, quando giro in città, capisco i tifosi. Però credo che per una società come il Napoli, da 15 anni nei primi 4, è molto riduttivo ridurre ad una partita. L'obiettivo è arrivare in fondo e stare nelle 4 e non sarà facile perché ci sono delle squadre ben attrezzate, passare il turno in Champions e restare in Coppa Italia, lì potremo dire che la stagione è buona, ma se ci accontentiamo di vincere uno scontro diretto e siamo contenti allora non si fa un passo avanti e credo che la società ed i tifosi ridursi a questo non va bene…”.
Le condizioni della squadra e le idee tattiche
L'evoluzione del gioco – “Non c'è una nuova filosofia, nelle ultime 4 partite abbiamo segnato diversi gol, ma non scordiamoci che abbiamo concesso parecchio, alcune situazioni di partita vanno migliorate, in fase di possesso e non possesso. Bisogna occupare meglio tutto il campo, secondo me, la gestione della palla va fatta meglio, con maggiore lucidità nel capire quando rallentare ed accelerare, le fasi sono due, quando hai palla e quando non ce l'hai”.
Le condizioni di Rrahmani e Anguissa – “Rrahmani ha avuto un'influenza, ieri ha fatto allenamento, oggi vediamo come sta perché poi si gioca mercoledì. Se sta abbastanza bene giocherà, altrimenti giocherà uno tra Marianucci e Beukema. Anguissa anche lui… c'è un virus influenzale in giro, ogni tanto ne ammazza uno ma se sta bene gioca altrimenti gioca un altro. Ieri stava meglio, vediamo oggi”.
Le alternative a centrocampo – “Abbiamo perso Lobotka che è un giocatore importante, nella sfortuna siamo stati fortunati perché in 6 settimane dovrebbe rientrare, per fortuna il piede non era poggiato altrimenti era un disastro. Poi dopo la sosta recupereremo Spinazzola, Neres, Favasuli, forse Alisson è ancora più indietro. Lì ci può giocare De Bruyne, Gilmour è un sostituto naturale, ma ci saranno partite in cui giocheremo con due mediani e quindi toglieremo chi gioca in mezzo. Vedremo, ora pensiamo a domani contro una squadra forte”.
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