Mister Canzi, allenatore della Juventus Women, è stato intervistato ai microfoni ufficiali del club bianconero per parlare della gara contro l’Inter, gara valida per la decima giornata di Serie A Women e prevista domani alle ore 15:30. Di seguito le sue dichiarazioni:
“Il successo di inizio 2026? Trionfare in Supercoppa Women è stato sicuramente il modo migliore di cominciare l’anno. Vincere aiuta sempre a vincere, al di là del fatto che non fosse una partita come le altre dato che valeva un trofeo. Avere la meglio in una gara secca giocata contro quella che in questo momento è la squadra più forte del nostro campionato vale ancora di più.
La celebrazione all’Allianz Stadium? È stata una bellissima opportunità quella di poter essere festeggiati dai nostri tifosi, dalla nostra gente. Mi auguro e penso che questi momenti facciano avvicinare ancora più pubblico alla squadra femminile, che facciano avvicinare ulteriori tifosi juventini. Chiamare la squadra a festeggiare il titolo è stato un bellissimo gesto da parte del Club e spero che sempre più persone si accorgano di quello che sta facendo la Juventus Women in questi anni.
La sfida con l’Inter? La difficoltà principale è affrontare una squadra che, dati alla mano, ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato in termini di prestazioni. In questo senso siamo due squadre simili, entrambe con meno punti rispetto a quanto seminato. L’Inter è una squadra che segna molto, mentre noi subiamo poco: sarà quindi il miglior attacco contro la miglior difesa e questo rende la partita interessante già sulla carta. Guardando ai numeri, a metà campionato siamo la squadra che ha tirato di più in porta e creato più occasioni, ma anche quella con la percentuale realizzativa più bassa. Dobbiamo continuare a difendere come stiamo facendo, perché concediamo poco: era uno degli obiettivi principali rispetto alla scorsa stagione e lo stiamo centrando, questa deve restare la nostra base. Allo stesso tempo, però, creiamo tanto e concretizziamo poco: è su questo aspetto che dobbiamo migliorare, alzando la percentuale di realizzazione rispetto alle occasioni che produciamo.
Perry? Ally è una ragazza che arriva da un altro calcio e dopo due mesi di sosta. È una ragazza che conosciamo bene perché l’abbiamo seguita per tanto tempo nel suo percorso universitario. Adesso ha bisogno di tempo sia per adattarsi a questa nuova realtà sia per mettersi in condizione perché è come se iniziasse ora la preparazione e ci vorrà un attimo di tempo”.