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Juventus, rivoluzione sulle fasce. Ottolini lavora su Bernardo Silva…

Riccardo Focolari – 1 Aprile, 18:55

Ottolini

Si prepara ad una rivoluzione la rosa della Juventus. Oltre al nome caldo di Bernardo Silva, Ottolini prepara un colpo per la fascia.

Se l’emergenza sugli esterni non si è mai percepita fino in fondo, il merito è soprattutto di Pierre Kalulu, capace di mascherare con continuità e rendimento una carenza strutturale della rosa. Il francese è andato oltre il ruolo dell’adattato, diventando un riferimento nella Juventus di Luciano Spalletti: affidabile in fase difensiva, intraprendente negli ultimi metri, sempre presente sul piano fisico. Ma sarebbe un errore pensare di poter affrontare un’altra stagione contando solo sulla sua duttilità. Tra addii annunciati e bocciature tecniche, in estate sulle corsie bianconere è prevista una vera rivoluzione.

 

Norton Cuffy, il profilo che intriga la società

Il nome che stuzzica maggiormente la dirigenza è quello di Brooke Norton-Cuffy, oggi al Genoa. Per strapparlo ai liguri serviranno almeno 15 milioni, cifra che riflette la crescita e il potenziale del laterale inglese. La concorrenza non manca, con diversi club di Premier League che hanno già preso informazioni tramite il suo entourage (Rock Nations). Tuttavia, il rapporto costruito nel tempo tra il giocatore e Marco Ottolini – che lo aveva portato in Italia ai tempi del Genoa – potrebbe rappresentare un canale privilegiato. Questa stagione ha consacrato la sua crescita, collezionando 26 presenze, con 2 gol e 1 assist. Norton Cuffy piace per esplosività, gamba e capacità di coprire tutta la fascia, caratteristiche che lo rendono ideale nel sistema di Spalletti

Bernardo Silva, una suggestione di livello europeo

Più che una pista, quella che porta a Bernardo Silva è una suggestione di altissimo profilo che affascina l’ambiente bianconero. Dopo nove stagioni al Manchester City, il portoghese è pronto a cambiare aria e guarda con interesse al progetto juventino, soprattutto se rapportato alle offerte provenienti da MLS e Arabia Saudita. L’ostacolo principale resta l’ingaggio: dagli attuali 10 milioni netti percepiti in Inghilterra dovrebbe scendere sensibilmente, verso i 5-6 milioni più bonus che la Juventus può garantire. Molto dipenderà dalla qualificazione in Champions League, fattore determinante per rendere l’operazione quantomeno discutibile.

Tutte le altre piste sul tavolo

Sul tavolo restano diverse alternative: Raphaël Guerreiro, in uscita dal Bayern Monaco e già sondato per un possibile accordo a cifre ridotte; Zeki Çelik, deciso a lasciare la Roma dopo il rifiuto del rinnovo; Lorenz Assignon, che spinge per salutare lo Stoccarda; Kiliann Sildillia del PSV, apprezzato per duttilità; e poi profili di esperienza come Franck Kessié, Marcos Senesi e Lorenzo Pellegrini, valutabili anche a prescindere dall’Europa. Tante strade aperte, ma ci sono due certezze: sulle corsie, la Juventus cambierà volto e cercherà di portare giocatori di qualità e livello, soprattutto in mezzo al campo.