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ESCLUSIVA – Juve, Schira: “Rinnovo di Spalletti? Mi risulta che…”

redazionejuvenews – 13 Febbraio, 11:31

Il giornalista è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Juvenews.eu, e ha parlato delle possibili strategie di mercato del club bianconero

Di Lorenzo Bozzetti

Nonostante una cocente eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell’Atalanta e un 2-2 ottenuto in campionato contro la Lazio capace di lasciare più rimorsi che soddisfazioni, in casa Juventus nelle ultime settimane si sono potute comunque registrare importanti operazioni di mercato volte a confermare la presenza nell’organico bianconero di quegli elementi che sul rettangolo verde di gioco ne rappresentano fondamentali risorse tecniche: una su tutte il rinnovo di Kenan Yildiz. Archiviato il rinnovo del giovane calciatore turco, per la Juventus è arrivato però il momento di gestire le situazioni contrattuali di altri elementi della propria rosa, da Weston McKennie fino ad arrivare a Luciano Spalletti e Dusan Vlahovic. Nel frattempo il club bianconero, in vista della futura finestra estiva di mercato, prosegue nella sua ricerca di profili con cui poter rinforzare ulteriormente il livello della propria rosa. A tal proposito Nicolò Schira, giornalista e noto esperto di calciomercato, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni per offrire il proprio punto di vista sulle possibili manovre che la Juventus potrebbe attuare nella prossima sessione estiva di calciomercato. Queste le sue parole.

 

Da pochi giorni è arrivata l’ufficialità del rinnovo di Kenan Yildiz: come valuta questa operazione compiuta dal club bianconero?

Il rinnovo di Yildiz è sicuramente un’operazione molto molto importante. La Juventus ha blindato la sua stella, il suo top player, il suo miglior giocatore. L’ha accontentato, lo rende il giocatore più pagato della rosa: è uno sforzo importante, ma naturalmente era doveroso nel momento in cui la Juve ha deciso di respingere gli assalti e tenersi stretto quello che potenzialmente può essere il suo leader tecnico per tanti anni. Oggettivamente le cifre sono un po’ alte: gli hanno quadruplicato lo stipendio, ma era inevitabile”.

 

Tra i calciatori che sono stati accostati alla Juventus nel mercato di gennaio vi è Mateta: dal suo punto di vista, l’attaccante francese potrà nuovamente diventare un obiettivo per i bianconeri nella prossima sessione estiva di calciomercato?

È presto, però credo sia difficile. Anche perché tutta questa querelle che poi c’è stata anche col Milan, il ginocchio, eccetera, secondo me può destare delle perplessità. La Juve sicuramente era interessata, è la prima che si è mossa a inizio mercato, ma era più interessata a un prestito oneroso con diritto di riscatto. Se avessero voluto prenderlo a titolo definitivo secondo me l’avrebbero preso già a gennaio: quindi credo che in estate andranno su altri obiettivi”.

 

Negli ultimi mesi sono stati diversi i profili monitorati dalla dirigenza per un rafforzamento generale della rosa: da Muharemovic fino a Kessié e Norton-Cuffy. Quale ritiene possa essere la pista maggiormente percorribile dai bianconeri nel prossimo mercato estivo?

Mi aspetto che la Juve possa fare una o due operazioni a parametro zero. Non a caso si sono mossi per Senesi: pronto un quadriennale da tre milioni, vedremo se verrà accettato dall’argentino, che però ha mercato anche in Spagna, Inghilterra e Bundesliga. Si sono informati su Kessié, su Schlager: centrocampisti che possono essere un’occasione a parametro zero. Hanno fatto un sondaggino per Bernardo Silva. Sono tre i club interessati a Celik. Mi aspetto che comunque la Juve sui parametri zero possa fare qualcosa, a partire da Senesi, ma non solo. Sicuramente una Juve già attiva per l’estate”.

 

Ufficializzato il rinnovo di Yildiz, la Juventus è chiamata a gestire le situazioni contrattuali di altri calciatori, come ad esempio quella di McKennie: a che punto sono le trattative per il rinnovo di contratto del giocatore americano?

Per quanto riguarda McKennie la Juve alla fine lo deve ricomprare. Un anno fa di questi tempi Giuntoli aveva trovato l’intesa per un rinnovo quadriennale da 3 milioni e 600 mila euro a stagione. Era stata ritenuta una cifra alta, idem le commissioni: era stata poi stoppata a giugno da Comolli. Nel frattempo McKennie sta facendo un’annata straordinaria: ha tanti pretendenti, chiede 4 milioni e mezzo-5 milioni a stagione più bonus, tanti, forse troppi. Ma piace al Marsiglia, piace all’Aston Villa, piace ad altri club di Premier. Ha offerte dalla Turchia, offerte dalla MLS. In Italia strizzano l’occhio Inter e Milan, si è informata la Roma. È chiaro che la Juve deve fare uno sforzo, secondo me, nell’ordine dei 4 milioni a stagione per almeno tre anni e vedere se basterà. Sicuramente il feeling importante con Spalletti può aiutare, ma è una partita tutta da giocare”.

 

In casa Juventus tiene banco anche il futuro di Dusan Vlahovic. Com’è noto, l’attaccante serbo è in scadenza il prossimo 30 giugno 2026, e il suo destino sembra essere lontano da Torino. Secondo Lei, ci potrebbero essere i margini per un’eventuale ricucitura del rapporto tra l’attaccante serbo e il club bianconero?

Per Dusan Vlahovic al momento siamo fermi, non ho segnali di nuovi contatti. Lui vuole guadagnare tanto, 10 milioni a stagione almeno per quattro anni. Sono cifre da Premier, sono cifre da top club stranieri. Il Barcellona ci sta pensando, si è informato il Bayern come vice Kane, può venire fuori qualcosa dalla Premier League. Lui ha già detto no all’Arabia, non è interessato ad andare in quei tipi di campionati. Il Milan ci proverà, ci sta provando, ma il Milan gli può garantire quattro anni di contratto a 6 milioni a stagione più un premio alla firma, non gli può dare sicuramente uno stipendio in doppia cifra. Questo è un po’ il problema della Juve e di tutto il calcio italiano: sono cifre non sostenibili quelle che attualmente guadagna il serbo”.

 

La Juventus deve anche occuparsi del rinnovo di contratto di mister Spalletti: dal suo punto di vista, è destinato a proseguire il matrimonio tra il tecnico toscano e la Juventus? Oppure l’eventuale prolungamento di contratto di Spalletti si baserà sui risultati che otterrà al termine della stagione?

Non ho segnali al momento di incontri che spesso sono stati scritti. Mi risulta che Spalletti e la Juve si siederanno in primavera, ad aprile, in prossimità della fase finale del campionato, tireranno le somme. Secondo me lui sta facendo un ottimo lavoro, meriterebbe fiducia. Quindi la Juve avrebbe anche senso e logica ripartire da Spalletti con un contratto biennale, un progetto vero. Ovviamente va supportato sul mercato, cosa che non è stata fatta granché a gennaio, visto che lui voleva un attaccante. Al netto di tutto ciò, però, è una partita che ovviamente sarà condizionata e determinata anche dai risultati, perché è inevitabile. Anche se, secondo me, il lavoro di Spalletti è molto buono, ma se arrivi tra le prime quattro ciò viene certificato e sottolineato; se non arrivi tra le prime quattro, purtroppo, anche il buon lavoro che ha fatto e l’impatto positivo che ha dato un po’ si ridimensionerebbe”.