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Sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, Alessandro Vocalelli ha parlato delle prospettive future della Juventus. Ecco un estratto delle sue parole: “La sensazione netta è che comunque il bianconero abbia poggiato le basi per il riscatto. Continuando se necessario a spendere però guardando sempre all’anagrafe. Una sorta di apripista – un simbolo – di un lavoro che dovrà andare a maturazione nel giro di qualche stagione. Perché mai come quest’anno si sono imposti – in casa e in giro per l’Italia – i ragazzi bianconeri. Allegri ha dato fiducia e spazio a Miretti, Iling Junior, Nicolussi Caviglia, Yildiz, per citare solo alcuni nomi. Che hanno fatto un’esperienza enorme, già di alta classifica. Alla base rientreranno nella prossima stagione giocatori come Huijsen, Soulé, Kaio Jorge; si riprenderà legittimamente la scena uno come Fagioli; senza contare che sono in tanti, da De Winter al giovanissimo Nonge Boende, ad aspettare di essere definitivamente messi in rampa di lancio, Quest’ultimo, poi, Nonge Boende, viene raccontato come un purosangue, destinato a far parlare di sé. Nel frattempo lo ha fatto Montero, paragonandolo addirittura a Davids“
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