SEVILLE, SPAIN - MAY 18: Head coach of Juventus Massimiliano Allegri gestures during the UEFA Europa League semi-final second leg match between Sevilla FC v Juventus at Estadio Ramon Sanchez Pizjuan on May 18, 2023 in Seville, Spain. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)
Sandro Sabatini, giornalista, ha detto la sua a Calciomercato.com sulla Juventus. Ecco le sue parole: “È Allegri il problema? Oppure, al contrario, Allegri è la soluzione ai problemi della Juventus? Dalla risposta su queste domande dipende il futuro bianconero. Per molti “bravi opinionisti” e alcuni nanerottoli del web, l’allenatore rappresenta il problema: se non l’unico, comunque il più evidente. Superfluo ricordare l’#AllegriOut, che imperversa senza soluzione di continuità. È un hashtag che va benissimo per le sconfitte, peraltro non frequenti nemmeno negli ultimi due anni senza trofei. Va bene per i pareggi e anche, visto che garantisce comunque una certa approvazione, anche per le vittorie cosiddette di “corto muso“.
Che la Juventus giochi bene o male, che i giocatori abbiano buone o cattive prestazioni singole, che ci siano errori o favori degli arbitri, che il pubblico applauda o fischi, che ci sia il sole o che piova, pare sempre e comunque colpa di Allegri. È la critica più conveniente, perché resta in superficie. Colpa dell’allenatore e via. Così i critici a prescindere si godono il consenso popolare che arriva da chi nel populismo ci sguazza: consensi facili, nella comfort zone dell’opinione di massa. Allegri ha avuto un rendimento imperfetto, con alcuni errori tattici e anche tecnici sulle valutazioni dei singoli giocatori. Certo. Ma chi lo critica in base ai risultati, è in contraddizione. Chi dice che a Siviglia la Juventus ha giocato male, non ha visto la partita. Chi parla di gioco ignorando gli errori determinanti dei singoli giocatori (Di Maria e Chiesa), non ha un’opinione competente. Semmai una predisposizione (piuttosto incompetente) a sparare sull’allenatore.
La verità è che la Juventus tre anni fa aveva finito un ciclo e nessuno se n’è accorto o l’ha ammesso. Anzi. Per nascondere la naturale (9 scudetti!) fine di un’epoca irripetibile, sono state fatte operazioni spericolate senza alcuna visione illuminata. Così Allegri ha gestito, pur con qualche errore evidente, la caduta dell’impero bianconero. Eppure, malgrado questa evidenza, l’esercito virtuale e reale degli opinionisti ha sempre sparato su Massimiliano Allegri. Il bersaglio più grosso è più facile da mirare. Colpire. Affondare”.
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