Nel suo editoriale su TJ, Giampietro Quintiliano ha analizzato la sconfitta della Juventus in Coppa Italia contro l’Empoli. Ecco un estratto delle sue parole: “Nel primo tempo l’Empoli pareva il Real Madrid, la Juve una squadra di un paio di livelli inferiore. Ed uscire ai rigori è stato un lusso, considerando che i toscani hanno diverse occasioni per raddoppiare e chiudere la pratica subito. Forse sarebbe servita un’umiliazione ancora più clamorosa. Il problema tecnico/tattico ormai è noto. Stesso modulo, scelte di alcuni giocatori sbagliate, come quelle di mettere in panchina sistematicamente chi colleziona diverse prestazioni top. Perché?”.
Quintiliano: “L’empatia con il gruppo non è una peculiarità di Motta”

Il giornalista ha proseguito: “C’è poi l’aspetto dei rapporti con la squadra. Si dice che l’empatia con il gruppo non sia una peculiarità del tecnico italo-brasiliano. Per esempio sgrida un elemento davanti a tutti. Ci sono stati screzi o incomprensioni con diversi giocatori. Da Vlahovic a Cambiaso, passando per Douglas Luiz. Per non parlare di Danilo, alla fine costretto ad andare via a gennaio. Da capitano. A proposito, la storia della fascia passata per diverse braccia è tanto singolare e allo stesso tempo nociva. Ci si chiede se questo tonfo e un rapporto non proprio idilliaco con i giocatori possa essere ulteriormente dannoso. La qualificazione in Champions è un obbligo. Altrimenti sarebbe un disastro”. Leggi anche la reazione di Motta ai fischi per Koopmeiners <<<