Matthijs de Ligt
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La Juventus esce sconfitta dal “Gewiss Stadium” di Bergamo, perdendo contro l’Atalanta dopo poco più di 20 anni in campionato. Champions League ora a rischio per i bianconeri, scavalcati proprio dall’undici di Gasperini. Questi i voti dei ragazzi di Pirlo:
SZCZESNY 6: miracoloso sulla punizione di Malinovskyi, nulla può sul tiro successivo dell’ucraino che lo spiazza completamente.
CUADRADO 6.5: ancora una volta tra i migliori in campo, le azioni pericolose partono sempre da lui. Molto bene in entrambe le fasi.
DE LIGT 6.5: un muro, ingaggia il duello fisico con Zapata senza paura, negando occasioni all’attaccante colombiano. Unico neo la poca precisione sui piazzati in fase offensiva.
CHIELLINI 6: contribuisce con il compagno di reparto a tirare su un muro che l’Atalanta abbatte solo con un tiro da fuori.
ALEX SANDRO 5: altra prestazione sulla falsariga delle ultime. In difesa soffre gli attacchi di Maehle, che più volte si ritrova da solo. In fase di attacco è praticamente nullo. Sfortunato nella deviazione che porta al gol dei padroni di casa.
McKENNIE 6.5: ha il merito di effettuare i movimenti migliori dell’undici bianconero, ma poche volte viene servito adeguatamente. (DAL 76′ ARTHUR 5: tanti palloni persi, quando il suo compito dovrebbe essere l’opposto).
BENTANCUR 5.5: solito discorso, bene in fase di distruzione del gioco anche contro uno come Zapata, meno preciso quando bisogna avviare l’azione.
RABIOT 5.5: tanto dinamismo che contro l’Atalanta non guasta mai e tanti palloni ben giocati. Alcune volte, però, rallenta troppo l’azione.
CHIESA 6: meno propositivo del solito, ben ingabbiato dai difensori orobici. Ha però il merito di non far mai mancare grinta e dinamismo, che in queste occasioni non guasta mai. Costretto a uscire per infortunio ad inizio ripresa. (DAL 58′ DANILO 5.5: diversi palloni sbagliati non da lui).
DYBALA 6: tutti i palloni si calamitano sul suo piede, bravissimo nel duettare con Cuadrado e nel tenere palla permettendo ai suoi di risalire. Il giocare troppo lontano dalla porta, però, lo penalizza in fase offensiva e nella ripresa cala. (DAL 67′ KULUSEVSKI 5: mai in partita).
MORATA 4.5: poco preciso nel duettare con i compagni, si mangia un’occasionissima a metà del primo tempo decidendo per un improbabile dribbling invece che calciare verso la porta sguarnita dopo un’errata uscita di Gollini. Perde troppi palloni.
PIRLO 5: la sua Juve gioca alla pari per un’ora, poi è costretta a mollare per via di ritmi troppo alti. E ora rischia anche di non andare in Champions.
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