Nazionale, le parole di Buffon prima dell’esordio della Nazionale

Il sito ufficiale della FIGC ha pubblicato una nota su Gianluigi Buffon, che ha detto la sua sulla Nazionale italiana.

Il sito ufficiale della Nazionale ha pubblicato una nota sulla FIGC, con protagonista Buffon, ex calciatore della Juve. Ecco la nota: “Dalla porta hai una visuale privilegiata. Noti particolari che gli altri non vedono, intuisci in anticipo quello che sta per accadere. In un certo senso si può dire che Gianluigi Buffon sia abituato a leggere il futuro. E quando hai partecipato a 5 Mondiali e 4 Campionati Europei e sei primatista di presenze in Nazionale (176) hai un bagaglio di esperienze sufficiente per capire se un gruppo ha le potenzialità per andare lontano. “Questa è una Nazionale che probabilmente è sottostimata – le parole del capo delegazione azzurro nella prima conferenza stampa da ‘Casa Azzurri’ – ma molto competitiva. Prima di tutto per lo spessore umano dei ragazzi che la compongono, ed è la cosa che più mi ha sorpreso e che mi ha fatto più piacere. Il senso di appartenenza a questa maglia, poi il loro atteggiamento che è l’atteggiamento di chi con grande umiltà e spirito di servizio si mette a disposizione di ogni linea guida che l’allenatore dà e che la Federazione cerca di trasferire. E poi ci sono 4 o 5 elementi che fanno parte del ‘gotha’ del calcio europeo e mondiale. E dunque oltre ad un ottimo gruppo, abbiamo anche delle individualità per far sì che si possa fare bene”. Nel 2006 in Germania ha vissuto il momento più alto di una carriera eccezionale (“ma Duisburg lo lasciamo tra i ricordi”), adesso nel quartier generale di Iserlohn si appresta a intraprendere un’altra esaltante avventura in una nuova veste. L’emozione, però, è sempre la stessa: “Vedo che da qualche giorno le sensazioni che vivo sono analoghe a quando giocavo. Il grado di adrenalina, tensione e lucidità è aumentato in maniera notevole. Questo perché ci tengo a dare il mio piccolo contributo”. Ieri Buffon, oggi Donnarumma. La Nazionale è in buone mani: “Gigio è un punto di forza della nostra squadra. Con la Bosnia ha fatto una parata eccezionale, ci dà ulteriori sicurezze e garanzie di essere competitivi”. E non manca un forte attestato di stima anche nei confronti degli altri due numeri uno azzurri: “Per Vicario posso confermarne la crescita. E’ un portiere affidabilissimo, che sta vivendo una parabola eccezionale e che con l’esperienza in Premier ha fatto uno step ulteriore. Meret poi non è l’ultimo arrivato: abbiamo una fucina di talenti che non si vedeva da tanti anni”.