Giorgio Chiellini
La Juve scenderà in campo con l’obiettivo di strappare i tre punti al Monaco e, di conseguenza, la qualificazione ai playoff di Champions League. Nel consueto pre partita, ecco le parole di Giorgio Chiellini.
“C’è una fase di involuzione della italiane in Europa? Purtroppo è vero e ne prendiamo atto. È chiaro che manca qualche risultato principale, l’Inter che è l’anno scorso ha fatto una campagna europea importante ha qualche punto in meno che si è giocata nelle ultime partite.
Sappiamo l’importanza, sappiamo quanto sarebbe importante arrivare a fine anno con cinque squadre in Champions, perché è sopravvivenza un po’ per tutti e prestigio per il calcio italiano. È vero che tanti nuovi acquisti stanno facendo fatica a integrarsi, il campionato italiano è sempre molto difficile e questa è una costante che stiamo vedendo in quasi tutti i club italiani.
Uno cerca sempre i migliorarsi, delle volte non ci riesce. Speriamo intanto di qualificarci tutte e quattro almeno per i playoff, poi magari qualche bella sorpresa potrebbe arrivare per una delle prime tre, sarebbe già un piccolo passo importante. La classifica è importante, il fatto di poter giocare il ritorno in casa ancora di più.
Iin teoria la possibilità di prendere una squadra che è arrivata in classifica in una posizione inferiore è un vantaggio importante, senza guardare poi tutti i fattori economici che spostano e che non sono pochi. Poi c’è da dare continuità, oggi ci sarà qualche cambio, ma era inevitabile vista la quantità di partite che abbiamo fatto nell’ultimo mese e che ci aspettano nelle prossime due settimane, poi in caso di playoff ancora tutto il prossimo mese.
Quindi c’è volontà di fare bene, loro sono una squadra con tantissime buone individualità, un paio di giocatori di grande prospettiva, c’è grande rispetto e consapevolezza che fuori casa è molto difficile. Kolo Muani? Il Tottenham gioca stasera come noi, per cui non è neanche il caso di parlarne, noi stiamo cercando di capire se ci sono dei profili che possono migliorare questa squadra, ma non è facile.
Randal è un giocatore che qua è stato bene, ha fatto molto bene lo scorso anno, ma non è un giocatore della Juventus. Vediamo in questi giorni, tutti vorremmo poter migliorare la squadra pur nelle difficoltà e aiutare poi a dare qualche arma in più al mister e completare la rosa, lo vedremo nei prossimi 2-3 giorni, non riesco a farti percentuali ora.
C’è un gap importante che a livello economico ci sta affliggendo e in questo momento c’è bisogno di un grande aiuto del governo per il calcio italiano, inteso come squadre, questa è la prima cosa che può permetterci di competere come è stato fatto negli anni passati.
Il decreto crescita che poi è stato abolito è stato uno dei fattori che ha permesso anche all’Inter di prendere dei campioni ed arrivare in fondo alle competizioni. Per quanto riguarda a Nazionale, credo che il processo sia un po’ più lungo perchè non si possono comprare giocare italiani.
I giovani stanno piano piano giocando perché se lo vedete nelle rose non c’è poi, rispetto a tanti anni fa, il fatto di avere tutta questa paura di lanciare un giovane italiano. È un percorso che va creato e nel più breve tempo possibile, però ci metterà ad essere efficace dai 5 ai 10 anni.”
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