La notizia della morte di Pelé è stata uno shock per tutto il mondo del calcio. O’Rey è stato, è e sarà l’emblema del calcio brasiliano, una delle stelle più luminose della storia di questo gioco. La Juve ieri sera gli ha reso omaggio con un lungo messaggio: “La notizia che tutti speravano di non leggere mai: ci ha lasciato, il 29 dicembre, Edson Arantes Do Nascimento. Pelè. Una storia fantastica, quella del fuoriclasse brasiliano, che ha vinto 3 Mondiali e con la sua smisurata grandezza ha rappresentato il fascino del calcio a tutte le latitudini (…)”.
Un omaggio che non si è fermato alle parole, ma a cui si è aggiunto un gesto. Oggi prima della partita amichevole contro lo Standard Liegi, la Juve ha osservato un minuto di silenzio.
E pensare che Pelé sarebbe potuto essere un giocatore della Juve. “Sì, la società bianconera mi avrebbe voluto ma il Santos non volle sapere di cedermi: in città sarebbe scoppiata la rivoluzione – ha raccontato O’Rey in un’intervista. Non era come oggi: lasciare il Brasile assumeva il significato di una specie di tradimento, partivano di solito i più giovani, quelli non ancora affermati o chi nel proprio club non si sentiva più a suo agio. Sono sempre stato un estimatore della Juve, di campioni come Boniperti e Sivori. È andata così: inutile rimpiangere quello che non è stato”.
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