Intervistato per gianlucadimarzio.com, Giulio Doradiotto è ritornato sulla sua esperienza alla Juventus. Ecco le sue parole: “Devo tutto a loro. Il sabato mi sveglio alle sette per guardare le partite, sono in contatto ogni giorno con i ragazzi della Next Gen. La Juve mi ha cambiato la vita, mi ha fatto realizzare un sogno. Non riesco a spiegare cosa significhi essere juventino. Mi sono allenato tante volte in prima squadra. Con Sarri ho fatto il mio primo allenamento, avevo 15 anni e ho visto Cristiano per la prima volta. All’inizio mi tremavano le gambe: ero appena arrivato a Torino e non me lo sarei mai aspettato. Sono cresciuto con Miretti e Iling. Avevo un bel rapporto anche con Fagioli, sono contento di vederli là. Specialmente Nicolussi, per me è stato fondamentale nei miei primi due anni di Juventus. È una persona importante per me, è un grande esempio. Gli auguro di raggiungere tutto ciò che desidera”.
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