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Sulle colonne de La Repubblica, Paolo Condò ha parlato dell’ultima parte di campionato di Juventus e Milan. Ecco le sue parole: “Non è mai finita finché non è finita, d’accordo. Però i miracoli e le rivoluzioni non accadono tutti i giorni, e al netto della scaramanzia che nel calcio costringe chiunque a negare l’evidenza — con effetti a volte grotteschi — a due terzi del cammino il campionato è ormai diviso in blocchi ben definiti – spiega il giornalista”.
Condò ha proseguito: “Il vantaggio (di punti e di gioco) dell’Inter è tale da non ammettere sorprese nella corsa scudetto; Juventus e Milan possono ragionevolmente pianificare fin da subito la prossima stagione in Champions; dal Bologna al Napoli sono sei le squadre che si giocano l’ultimo passaporto — o magari gli ultimi due, il ranking vive e lotta insieme a noi — valido per la Champions; le altre si accontenteranno di Europa e Conference, alle quali possono ancora ambire pure Torino e Monza (più lunga la strada del Genoa); molto sotto, dai 25 punti dell’Empoli ai 20 del trio Sassuolo, Cagliari e Verona, si corre per evitare le due retrocessioni rimaste; perché la terza non punisca la Salernitana occorrerebbe ormai un cataclisma”.
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