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Barzagli: “Delneri determinante per me. Con Allegri grande complicità, una volta…”

L'ex difensore della Juventus ha parlato

redazionejuvenews

L'ex calciatore e difensore della Juventus Andrea Barzagli ha parlato intervistato dai microfoni di OneFootball, ai quali ha ricordato il periodo alla Juventus e i rapporti con i suoi allenatori, da Delneri fino a Massimiliano Allegri: "Alla Juventus è sempre impossibile dire di no e avrei scelto di trasferirmi anche senza Delneri. Però lui è stato un allenatore determinante per la mia carriera ed è anche grazie al suo consenso che ho vestito la maglia bianconera. Allegri è  una persona molto simpatica e solare. Nel rispetto dei ruoli, c’era un rapporto di complicità e di grande ironia".

"Un aneddoto con Allegri? Ce ne sarebbero troppi da scrivere. Una volta gli portarono la distinta della squadra avversaria, lui la guardò ed esclamò: “La loro formazione l’ho presa, ora speriamo di aver azzeccato la nostra”, tutto con il suo inconfondibile accento livornese. Fu una battuta bellissima, che ci strappò una grossa risata".

"Differenze tra Bundesliga e Serie A? Ci sono tante differenze tra i due campionati. La prima riguarda l’aspetto tattico: in Italia curiamo molto di più questo lato e la differenza è evidente. In Germania invece si tende ad attaccare maggiormente e i difensori devono saper difendere uno contro uno e con maggior campo da coprire. E’ chiaro che ormai è passato un po’ di tempo da quell’esperienza, ma ogni campionato è differente rispetto ad un altro, per tradizione e cultura".

Queste invece le parole dell'attuale tecnico bianconero Andrea Pirlo che ha parlato dopo il pareggio contro la Fiorentina: "Bruttissimo primo tempo, dovevamo affrontarlo in un altro modo perchè era una gara fondamentale per la corsa alla Champions. Sempre in ritardo, poco aggressivi, un insieme di cose che non andavano. Nella ripresa abbiamo fatto meglio. Dybala fuori? Dopo l'infortunio di ieri di Danilo abbiamo provato a metterci a tre dietro, con esterni più alti e due giocatori tra le linee come Paulo e Ramsey. Non ha funzionato e abbiamo deciso di mettere Morata, che sapevamo potesse darci un cambio di passa. La gara andava affrontata in un altro modo. Ancora allenatore della Juve? Le aspettative iniziali erano altre, ritengo di aver fatto un lavoro non come volevo e come volevano tutti. Ogni gara che passa si impara qualcosa, si cerca di migliorare, ma ovviamente nè io nè la società siamo contenti. Arthur? E' stato messo ai margini per gli infortuni e la condizione fisica. Gioca nonostante una microfrattura nella gamba, ha giocato l'altro giorno e bisogna centellinarlo. Non sta in panchina per gli errori fatti ma solo per la condizione fisica da salvaguardare". Parlando di mercato, c'è l'assalto di Paratici a mezza Serie A: 18 nomi sul taccuino<<<