Il direttore sportivo ha parlato
Rabiot? Rispetto le opinioni di tutti, ma è avventato chi definisce Rabiot un centrocampista scarso o mediocre. Io non ho cambiato idea su Adrien! È fortissimo, ma ha un difetto: quando gioca male, per caratteristiche è uno che si nota e si prende i fischi. Ci sono tantissimi altri giocatori che quando fanno male passano inosservati. Se parliamo di top club con disponibilità importanti, lo prenderei. Altrimenti i miei primi due centrocampisti in lista sarebbero Pobega del Torino e Frattesi del Sassuolo.
Come vedrei Icardi alla Juventus? Benissimo! Ho avuto Mauro all'Inter e l'ho potuto studiare da vicino. Innanzitutto è un bravissimo padre e Wanda è la mamma delle sue bambine. Poi Icardi in campo è uno speculatore dell'area di rigore, capisce prima dove arriva il pallone. In Italia segnerà sempre 25 gol, anche a 50 anni… E in ogni caso in campo non vanno le possibili beghe. Vlahovic? Vlahovic appartiene alla categoria degli attaccanti decisivi: lo metto alla pari dei quasi coetanei Mbappé e Haaland. E ci metto pure Osimhen. Vlahovic è ideale per qualsiasi big europea. A gennaio resta a Firenze. In estate lo vedo in Inghilterra o al Bayern, come erede di Lewandowski. Ma non fatemi pensare al bomber polacco. Forse è il mio più grosso rammarico di mercato".
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