VINOVO, ITALY - OCTOBER 29: Daniel Leo and Hans Nicolussi Caviglia during a Juventus U23 Training Session at Juventus Center Vinovo on October 29, 2021 in Vinovo, Italy. (Photo by Filippo Alfero - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)
Hans Nicolussi Caviglia è uno dei tanti prodotti del vivaio bianconero in giro per l’Italia. In estate infatti il classe 2000 è passato in prestito al Sudtirol. Il centrocampista di Aosta si è raccontato ai microfoni di Dazn. Sulla Juventus: “Per me la Juve rappresenta la mia esperienza fondativa. Sono arrivato in bianconero a otto anni e ho fatto tutta la trafila delle giovanili fino ad arrivare in Primavera. Poi, grazie al progetto Under 23, nel 2018 ho avuto l’opportunità di giocare in Serie C e nel 2019 ho fatto metà stagione con la prima squadra debuttando con loro. La società mi ha accompagnato nel mio percorso da bambino a uomo, oltre che di giocatore“.
Le sensazioni dell’esordio: “E’ stata un’emozione grandissima. Ho pensato solo a stare nel gioco e ad essere nel momento in cui ero. Successivamente alla partita ho provato una grande emozione”.
Il rapporto con Miretti: “Ci sentiamo poco, però seguo molto e sono contento che stia giocando. E’ più piccolo di me ma ci siamo sempre conosciuti e seguiti a vicenda. Non abbiamo mai avuto la possibilità di giocare insieme perché sono stato in prestito quando lui era in Primavera”.
I giocatori più forti visti in bianconero: “Alla Juventus, sicuramente Cristiano Ronaldo. Ma anche Dybala, Cancelo e Chiellini. I consigli che ho imparato sono stati semplicemente vedere allenare queste persone, sono un consiglio vivente”.
L’ambiente Juve: “E’ una cosa in più che sicuramente aiuta. Il fatto di allenarsi con questi campioni è un aiuto e si impara semplicemente osservandoli. Già nel periodo delle giovanili ci viene trasmessa la mentalità della Juventus, che è vincente e sempre basata sul lavoro. Già arrivi con un bagaglio dalle giovanili e questa è una cosa in più”.
Gli allenatori: “Ho preso molto da ognuno, ne ho avuti molti bravi. Forse, l’allenatore che più mi ha trasmesso è stato un allenatore delle giovani della Juventus che si chiama Corrado Grabbi. Mi ha allenato per cinque anni nelle giovanili ed è stato come un secondo papà perché mi ha trasmesso tanto a livello umano. Tutt’ora lo chiamo sempre, abbiamo un rapporto diretto per i consigli”.
I due noti insider di mercato Fabrizio Romano e Matteo Moretto hanno fatto il punto…
Attraverso un video sul suo canale Youtube, Fabrizio Romano ha spiegato la situazione tra la…
Nel corso dell’ultima puntata di Open VAR, sono stati analizzati due episodi in area di…
Attraverso una nota sul sito ufficiale, la Juve ha diramato la lista dei convocati in…
Così Antonio Conte in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions tra Napoli e…
Il post pubblicato dalla Juventus su X riguardante gli allenamenti che stanno svolgendo i bianconeri…