news

Locatelli, è arrivato il momento della svolta per conquistare Juve e Italia

Locatelli, è arrivato il momento della svolta per conquistare Juve e Italia - immagine 1

Manuel Locatelli, dopo una buona stagione, è chiamato ad un ulteriore passo in avanti, sia alla Juventus che con la Nazionale.

redazionejuvenews

Manuel Locatelli, nella prima stagione in bianconero, non ha certo demeritato. Il centrocampista ex Sassuolo, numeri alla mano, ha disputato 43 presenze tra Serie A, Coppa Italia, Champions League e Supercoppa Italiana, condite da 3 reti, tutte decisive, e 5 assist. Una prima annata niente male, ma in molti si aspettavano qualcosa in più dal regista italiano, anche perché il classe '98, dopo un ottimo inizio, ha chiuso la sua stagione in calando, facendo storcere il naso a molti addetti ai lavori. Certamente era la prima esperienza da titolare indiscusso in una big, e molto probabilmente, questo anno è servito anche per capire il mondo Juventusin tutte le sue sfaccettature.

A certificare la bontà dell'annata di Locatelli, ci ha pensato però Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, che nell'intervista rilasciata a DAZN, ha speso buone parole per il centrocampista: "Quali sono i leader del futuro? Ce ne sono due, De Ligt e Locatelli. Manuel è stato un ottimo acquisto, in futuro potrà essere il capitano: ha le caratteristiche tecniche e morali che servono per giocare tanti anni alla Juventus. Danilo è stato una piacevole sorpresa, quando parla non è mai banale e mette davanti la squadra. Un vero leader è silenzioso, deve parlare poco e deve mettere sempre davanti la squadra, è quest'ultima che lo riconosce come tale".

Un onere importante per l'ex Sassuolo, che dalla prossima stagione dovrà fare un ulteriore salto di qualità, per passare da ottimo giocatore a calciatore di fama mondiale, un po' come ha fatto Barella lo scorso anno, una mezzala capace di incidere anche in partite decisive di Serie A e Champions League contro le migliori squadre del mondo. Anche perché Locatelli è chiamato a prendere le redini del centrocampo dell'Italia, che dopo la disfatta mondiale, dovrà inevitabilmente cambiare molti uomini, e il play lombardo, è uno dei papabili per diventare un titolarissimo della spina dorsale degli azzurri.